sabato, 17 Aprile 2021

Usa a prezzi stracciati con il Super Euro

Il dollaro vale il 25% in meno di due anni fa

Autunno all’insegna dei saldi per viaggi, vacanze e shopping a stelle e strisce. Grazie al supereuro che ieri ha messo a segno un nuovo record storico
superando quota 1,30, per i turisti di Eurolandia il nuovo continente, ma anche tutti i Paesi le cui monete sono legate al dollaro, registra infatti prezzi stracciati: pari a -5% solo rispetto ad un anno fa. E addirittura del 25% rispetto a due anni fa. Come dire: paghi 3, prendi 4. Per gli italiani in partenza per l’America un biglietto verde – tanto per avere un unità di misura più facile da confrontare con il passato – vale oggi meno di 1.500 vecchie lire. E così per un hamburger o un tradizionale hot dog, magari accompagnato da una Coca, i turisti del vecchio continente potranno risparmiare in questi giorni fino a quasi mezzo euro solo rispetto all’inizio dell’anno. Il supereuro non fa però bene solo alle vacanze ed allo shopping a stelle strisce. Ma anche alle importazioni: dalle auto di lusso alle jeep, dall’hi-tech all’abbigliamento made in Usa. E alle tasche degli automobilisti e delle famiglie sul fronte dell’energia elettrica. Il petrolio ed i suoi derivati sono infatti quotati in dollari ed il ripiegamento del biglietto verde innesca una spirale al risparmio che, con l’effetto volano – dai prezzi di produzione a quelli di trasporto e distribuzione – si dovrebbe riversare anche su quelli finali di molti prodotti
al consumo. Tanto per fare un esempio per ogni centesimo di dollaro guadagnato dall’euro sul dollaro i prezzi internazionali delle benzine (Platt’s per l’Europa) si riducono di due millesimi di euro al litro. Non manca, comunque, anche l’effetto boomerang della debolezza del dollaro: a fare le spese rischiano infatti di essere le esportazioni italiane negli Usa ed in tutti i Paesi la
cui moneta è legata al biglietto verde. Con una penalizzazione quindi del Made in Italy, già sofferente sul fronte della competitività.

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