lunedì, 30 Gennaio 2023

Usa appetibili con il super Euro

Nei primi tre mesi gli italiani a New York sono aumentati del 16,7%

Estate 2003 all’insegna del super-euro e delle vacanze in Usa. Con lo shopping scontato di circa il 20% rispetto all’anno scorso e ‘pacchetti’ tutto compreso meno cari del 10% grazie all’apprezzamento della moneta unica sul dollaro, chi ha come sogno un viaggio a ‘stelle e strisce’ quest’estate ha l’occasione d’oro per realizzarlo. Una rincorsa, quella della moneta unica al biglietto verde,
che per i turisti fa già vedere i propri effetti se ìè vero che, nei primi 3 mesi dell’anno, gli italiani sotto l’Empire State Building e di fronte al Golden Gate sono aumenti del 16,7% rispetto allo stesso trimestre 2002. ”Veniamo da una situazione negativa per ciò che riguarda i viaggi negli Usa – afferma Antonio Tozzi, presidente della Fiavet, la federazione che raggruppa le agenzie di viaggio – che hanno risentito prima dell’11 settembre e poi della guerra in Iraq e del pericolo del terrorismo mediorientale. Ma ora siamo di fronte ad un dato positivo: nei primi 3 mesi dell’anno i turisti italiani negli Stati Uniti sono aumentati del 16,7%, proprio perché la gente ha rimosso le perplessità e, grazie all’apprezzamento dell’euro una vacanza oltre oceano è alla portata di più tasche”. Secondo la Fiavet, infatti un pacchetto per gli Usa oggi costa circa il 10% in meno di un anno fa e – sostiene Tozzi – ”se la corsa della moneta unica dovesse continuare, il prezzo potrebbe scendere ancora”. Ma anche arrivati a destinazione l’euro ‘pesante’ si può fare sentire. Consumare un frugale pasto da 5 dollari – a base di hamburger, patatine e coca-cola – nella Grande Mela costa ai turisti italiani in questi giorni oltre un euro in meno, vale a dire 2 mila vecchie lire, rispetto all’inizio di maggio dell’anno scorso. Per saldare il conto, infatti, saranno necessari l’equivalente di 4,2 euro rispetto ai 5,5 euro necessari un anno fa. Dal fast food al taxi, dalle cene agli alberghi, passando per i biglietti di ingresso a mostre e musei, fino ad arrivare all’immancabile shopping, il risparmio complessivo, per una vacanza ‘media’, può dunque si attestarsi intorno al 20%. ”Il mercato americano – conferma Tozzi – è diventato più competitivo, anche per ciò che riguarda il costo della vita: la cena, lo shopping, gli spostamenti interni, tutto per il turista italiano costa di meno rispetto all’anno scorso”. La convenienza – con pesi diversi – ovviamente riguarda anche tutti i Paesi la cui moneta è legata al biglietto verde. Primi tra tutti – sottolinea il presidente della Fiavet – quelli dell’Estremo Oriente e del Sudamerica. Ma attenzione: se quest’estate gli States potranno rientrare nelle ambizioni di viaggio di un numero più grande di italiani, c’e’ da immaginarsi che il settore turistico nazionale dovrà affrontare la ‘ritirata’ dei turisti Usa. ”Certo – conferma Tozzi – con quest’euro l’Italia è diventata una meta meno competitiva. Con tutto quello che ne segue in termini di indotto, perché i visitatori americani sono abituati a
viaggiare con una moneta forte in tasca e quindi sono portati a spendere”.

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