lunedì, 17 Giugno 2024

Usa: Terrorismo? No stupidaggine

La pazza storia di un venticinquenne che si è spedito da New York a Dallas con una cassa

Nelle intenzioni voleva solo risparmiare i 320 dollari del biglietto, ma in pratica, a parte rischiare di morire per il freddo, ha messo in apprensione l’intero sistema di sicurezza americano, organizzato e tecnologico quanto si vuole, ma ancora pieno di falle. E’ la storia, un po più che pazza di Charles McKinley, 25 anni, che si è fatto chiudere da un amico in una cassa di un metro per un metro (dove è rimasto per sedici ore) ordinando poi col telefonino ad una compagnia di spedizioni di prelevare il carico. Il passeggero clandestino voleva risparmiare i 320 dollari del biglietto aereo da New York, dove vive, a Dallas, dove abitano i genitori, addebitando la spedizione della ‘cassa’ alla compagnia per cui lavora. ”E’ una delle cose più stupide mai tentate da un essere umano – ha commentato un portavoce dell’Fbi – Aveva molte probabilità di morire”.
McKinley, che era protetto solo da una coperta, è stato fortunato: la cassa è stata trasportata da New York al Texas nel compartimento pressurizzato di due aerei cargo. In caso diverso sarebbe probabilmente morto durante il viaggio. La cassa è stata trasportata via camion dal Bronx all’aeroporto JFK e quindi, sempre via terra, all’aeroporto di Newark. Da qui è stata caricata in un container e trasportata con un velivolo cargo prima a Buffalo (NY), poi a Fort Wayne (Indiana) e quindi, su un altro velivolo cargo della stessa compagnia, a Dallas. Da qui la cassa con dentro l’uomo è stata recapitata in un furgoncino alla abitazione dei genitori di
McKinley. Durante tutto il viaggio, iniziato venerdì pomeriggio e terminato sabato mattina, nessuno ha ispezionato la cassa o notato qualcosa di strano: secondo l’etichetta esterna il box conteneva parti di computer. L’unico ad accorgersi dell’insolito carico è stato l’autista del furgoncino che ha consegnato la cassa ai genitori di McKinley (che erano all’oscuro della trovata del figlio): il guidatore ha notato due occhi all’interno del box ed ha pensato inizialmente che si trattasse di un cadavere. Un attimo dopo il passeggero clandestino ha rotto la cassa, emergendo dal box tra la sorpresa dell’autista e dei genitori. ”Ma perché non sei venuto in autobus?”, ha chiesto sbalordito il padre. McKinley è stato arrestato alcune ore dopo dalla polizia. Era ricercato a New York per aver firmato assegni scoperti. L’incidente ha fatto scattare i campanelli d’allarme al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, responsabile della sicurezza aerea. ”E’ emersa la nostra vulnerabilità sul fronte dei trasporti cargo”, ha sottolineato Asa Hutchinson, sottosegretario per la
sicurezza dei trasporti. La cassa con McKinley ha viaggiato su aerei senza passeggeri. Ma la vicenda dell’11 settembre ha mostrato la facilità con cui aerei in volo, cargo compresi, possono essere trasformati in armi devastanti da dirottatori kamikaze. La minaccia dei cargo non è limitata alle spedizioni aeree. Proprio il senatore Bob Graham ha denunciato il pericolo dei cargo navali: oltre 16 mila container esteri sono scaricati
ogni giorno nei porti Usa. Meno del tre per cento sono ispezionati. Graham ha ammonito che i cargo potrebbero essere usati dai terroristi per far giungere armi per la distruzione di massa sul suolo americano.

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