venerdì, 23 Aprile 2021

Vacanze nei parchi sempre più gettonate tra gli italiani

Rapporto Cts, preferiti i parchi costieri

Cresce il turismo nei parchi nazionali: l’incremento delle presenze, in 7 anni, è stato pari
al 34% e i parchi più visitati sono quelli costieri, sui quali influisce il turismo balneare, come ad esempio il Cilento (21% delle presenze), il Gargano e l’arcipelago toscano, seguiti dal Circeo e dalle Cinque terre. Questi alcuni dei risultati emersi dal Rapporto sul turismo nei parchi nazionali italiani, redatto dal Cts, il Centro turistico studentesco. Il Rapporto stima in 4 milioni di arrivi e 24 milioni di presenze ufficiali, pari al 5 e al 7% del totale nazionale, i flussi nei parchi, e in 50 milioni le presenze stimate nelle seconde case. Tra il 1996 e il 2003 l’incremento delle presenze è stata del 34% rispetto al 19% della media nazionale. L’81% delle presenze è avvenuta però nei 7 parchi che ricoprono un terzo della superficie totale. E’ invece ancora poco espressa la potenzialità turistica nei restanti 15 parchi, che occupano il 66% della superficie e che raccolgono il 19% delle presenze. Il sistema dei parchi nazionali presenta, rileva ancora lo studio, una dotazione complessiva di oltre 9 mila strutture ricettive e 350 mila posti letto pari, rispettivamente, al 7,8% e all’8,4% dell’offerta nazionale. Dalla ricerca emerge anche, in base a una serie di quesiti ad alcuni tour operator nazionali e internazionali, che le realtà italiane che si occupano di turismo nelle aree protette sono giovanissime, in media hanno 5 anni di attività. Toscana, Monti Sibillini e Abruzzo sono le mete più gettonate anche se gli stranieri mostrano un interessamento crescente verso la natura del centro-sud frenata però dalle difficoltà organizzative dell’offerta di queste destinazioni.

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