domenica, 27 Settembre 2020

Vacanze rovinate, il Codacons torna alla carica

Secondo l’associazione i Tour Operator vogliono sviare i clienti

La stagione delle vacanze estive 2004 sta per essere archiviata, fra alti e bassi, e il Codacons torna alla carica per far valere i diritti dei viaggiatori che, per i più svariati motivi, hanno avuto la vacanza rovinata. Secondo l’associazione dei consumatori i tour operator cercano di scoraggiare i consumatori a far valere i propri diritti negando la possibilità di rimborsi o non rispondendo affatto a chi lamenta vacanze rovinate. A sostenerlo è il Codacons, associazione per la difesa dei consumatori, secondo il quale ”si cerca di scoraggiare il consumatore sfiancandolo, nella speranza che, di
fronte alla prospettiva di dover fare una causa per poter ottenere il risarcimento del danno la gran parte delle persone rinunzi”. Di fronte a questo atteggiamento dei tour operator il Codacons annuncia battaglia, prevedendo un raddoppio delle cause davanti al giudice di pace. Ecco i consigli dell’associazione per non ‘cadere in trappola’: 1) la raccomandata a.r. da spedire all’organizzatore del viaggio o al venditore entro 10 giorni lavorativi dal rientro, in caso di inadempienze relative al pacchetto turistico, è meglio sia subito scritta da un avvocato o da una associazione di consumatori. 2) Aspettare a quantificare il danno richiesto nella prima raccomandata e riservarsi la valutazione in un secondo tempo. 3) Non rinunziare all’azione legale: fino a 516,46 euro si può andare in giudizio personalmente, senza l’assistenza di un avvocato. Il giudice di pace è in ogni caso competente per le
cause relative a beni mobili di valore non superiore a 2.582,28 euro.

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