sabato, 24 Luglio 2021

Viaggi d’affari in aumento

L’indagine effettuata dalla rivista Turismo d’Affari e l’Università di Bologna

In aumento, del 3,2% nel 2002, i viaggi d’ affari: sono stati oltre 30 milioni, esclusi congressi e ‘incentive’. Lo sostiene un’ indagine – realizzata dalla rivista Turismo d’ Affari e dall’ universita’ di Bologna – presentata alla Bit, la borsa internazionale del turismo che si chiusa ieri a Milano. La ricerca, con cadenza annuale, è stata condotta su un campione rappresentativo di travel-manager e di responsabili di uffici ‘viaggi aziendali’. La crescita – secondo la ricerca – è stata molto forte nel settore internazionale (+6,3%) rispetto al 2001. In particolare, sono stati i viaggi verso destinazioni extraeuropee a registrare i maggiori incrementi (+13%), sfiorando gli 1,8 milioni di viaggiatori per una spesa totale (trasporti, servizi, alloggi) di 18 miliardi di euro (+6,4%). Il mercato interno ha registrato un modesto incremento per i viaggi nella stessa regione di appartenenza dell’ azienda (+0,9%), mentre si è dimostrato forte nei viaggi extraregionali (+3,1%) superando i dieci milioni di viaggiatori. Per quel che riguarda il mezzo di trasporto, l’ automobile ha confermato la sua supremazia (48%) seguita dall’ aereo (43%). Fanalino di coda il treno (9%). Per il 2002 si stima che la spesa per i viaggi d’ affari sia stata pari all’ 1,4% del valore complessivo della produzione con una spesa media per addetto che ha superato i 2.000 euro. A dispetto di tutto ciò – come precisato nell’ indagine – solo il 53% delle aziende ha definito una politica interna per disciplinare le modalità dei viaggi d’ affari ed inquadrare la figura del travel-manager.

News Correlate