lunedì, 21 Settembre 2020

Viaggi nello Spazio, autorizzati i primi voli privati

La Faa ha concesso il via libera alla Scaled Composites

L’Amministrazione americana ha annunciato di avere concesso la prima licenza per un razzo sub-orbitale con equipaggio a bordo: un passo verso l’apertura del volo nello spazio a privati. La Federal Aviation Administration, l’Faa, l’ente che gestisce i trasporti aerei, ha concesso una licenza d’un anno alla Scaled Composites di Mojave in California, azienda guidata da Burt Rutan, nome noto alle cronache aerospaziali.
Rutan, infatti, disegnò l’aeroplano Voyager che, nel 1986,
fece il primo volo nonstop intorno al mondo, senza dover fare
scali per rifornirsi. Il vascello spaziale della Scaled Composites consiste in un aereo razzo, chiamato SpaceShipOne, e in uno strano jet, chiamato White Knight, che deve portare il velivolo in quota per poi lanciarlo. L’ottenimento della licenza è un pre-requisito per concorrere all’X Prize, una gara spaziale internazionale che assegnerà 10 milioni di dollari alla prima azienda o persona che lancerà un velivolo abitato a cento chilometri al di sopra della Terra e quindi ripeterà il lancio nel giro di tre settimane. Il velivolo spaziale deve poter portare tre persone. La gara ha già registrato 27 iscrizioni. La Faa, si apprende, sta valutando altre due richieste di licenza, una delle quali di un concorrente al premio.
Il traguardo della compagnia Scaled Composites è quello di dimostrare che il volo privato spaziale può essere effettuato, a costi accessibili. ”Immaginiamo un futuro, forse nel giro di dieci anni, dove la gente normale sarà in grado, al costo di una crociera di lusso, di provare l’emozione di un volo nello spazio e di alcuni minuti di assenza di gravità, per poi provare le sensazioni del
rientro sulla Terra”, afferma una dichiarazione sul sito
Internet della compagnia.

News Correlate