mercoledì, 20 Gennaio 2021

Virgin, Branson vuole commercializzare i voli nello spazio

Pacchetti da 115 mila sterline, inclusi tre giorni di training

I voli nello spazio stanno per diventare realtà. Sir Richard Branson è pronto a coronare i sogni degli aspiranti astronauti di tutto il mondo con il lancio dei primi voli commerciali nello spazio. L’esuberante imprenditore alla guida del gruppo Virgin ha infatti annunciato di aver siglato un accordo di licensing, dal valore potenziale di 14 milioni di sterline, circa 21 milioni di euro, con Mojave Aerospace Ventures (MAV), il gruppo che possiede la tecnologia. ”Speriamo di creare migliaia di astronauti nei prossimi anni – ha detto sir Richard, parlando alla stampa, ieri mattina, presso la Royal Aeronautical Society – e di far diventare realtà il sogno di veder la bellezza maestosa del
nostro pianeta da lassù, le stelle in tutta la loro gloria e la sconvolgente sensazione dell’assenza di gravita”’. Per un posto in navicella spaziale, gli aspiranti astronauti dovranno pagare un minimo di 115 mila sterline, compresi tre giorni di training. Circa 3.000 astronauti potrebbero volare nello spazio nei prossimi 5 anni. ”Il progetto – ha aggiunto sir Richard – consentirà anche a tutti i paesi del mondo ad avere i propri astronauti e non solo ad alcune nazioni privilegiate”. Branson era accompagnato dal leggendario Burt Rutan, colui che ideò il design della navicella spaziale. La sua società, Scaled Composites, ha lanciato a giugno il primo volo spaziale con a bordo personale
privato. La navicella parteciperà al volo Ansari X Prize questa settimana, una gara indetta per incoraggiare gli imprenditori privati a costruire navicelle spaziali. Rutan sta per finalizzare un’intesa con MAV per utilizzare la tecnologia per costruire navicelle spaziali nel trasporto di passeggeri
paganti su voli A/R verso le stelle, di due ore.

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