martedì, 26 Ottobre 2021

Virgin e British Midlands rafforzano la cooperazione

Allo studio anche l’ipotesi di una futura fusione

Virgin Atlantic, la linea aerea di lungo raggio guidata da sir Richard Branson, e BMI British Midlands, la compagnia aerea di corto raggio controllata da sir
Michael Bishop, sono in trattative per rafforzare la loro collaborazione. Un’eventuale fusione tra i due gruppi è stata discussa, ma, secondo un consulente vicino alle trattative, ”non è attualmente sul tavolo”.
Anche BMI, il secondo maggior operatore presso l’aeroporto londinese di Heathrow, ha precisato che ”non sono in corso discussioni relative ad una fusione”. Virgin Atlantic, fondata nel 1984 da Branson, ha precisato che le due linee aeree hanno esplorato da tempo possibili settori dove incrementare la cooperazione, anche se non sono state raggiunte conclusioni definitive su potenziali opportunità o altre forme di legami permanenti. Secondo i consulenti dei due gruppi, le discussioni puntano anche ad un allargamento del cosiddetto ‘code-sharing’, a sincronizzare le reti, ad un uso più efficiente degli ‘slot’ detenuti da BMI all’aeroporto di Heathrow e ad una condivisione delle attrezzature, allo scopo di ridurre i costi. Il Financial Times osserva che un’ eventuale fusione segnerebbe una significativa ristrutturazione nell’aviazione europea, mettendo insieme le forze di due degli imprenditori del settore di maggior successo. Creerebbe inoltre un gruppo abbastanza potente da sfidare il dominio di British Airways presso l’aeroporto di Heathrow, dove BA controlla il 40% degli ‘slot’, contro il 13% di BMI e il 3% di Virgin. Virgin Atlantic è da tempo interessata ad un’ alleanza con BMI, dato che la sua crescita è stata soffocata dalla mancanza di ‘slot’ a Heathrow. Lo scorso anno finanziario ha registrato utili lordi di 10 milioni di sterline (circa 15 milioni di euro) a fronte di un fatturato di 1,4 miliardi. BMI, che lo scorso anno ha subito una perdita lorda di 19,6 milioni di sterline a fronte di un fatturato pari a 724 milioni di sterline, sta cercando da molto tempo di sfondare nel mercato dei collegamenti a lungo raggio. Virgin è controllata al 49% da Singapore Airlines, che acquistò la quota nel 2000, per 550 milioni di sterline, valutando così il gruppo 1,1 miliardi di sterline. Bishop detiene il 50%, più un’azione, di BMI, attraverso BBW partnership. Un’altra quota del 20% è nelle mani di Sas Scandinavian Airlines mentre Lufthansa ha un pacchetto del 30%, meno un’azione. Quando Lufthansa comprò la sua quota iniziale del 20% di BMI, nel 1999, pagò 91,4 milioni di sterline, valutando il gruppo 457 milioni di sterline.

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