venerdì, 23 Aprile 2021

Volare, in 3 sono pronti all’aumento di capitale

Avviato dialogo con ministeri per trovare quarto socio

Tre soci pronti a mettere mano al portafoglio per una cifra compresa tra i 12 e i 15 milioni di euro ciascuno, un dialogo avviato con i ministeri competenti per
cercare un quarto socio che affianchi la ricapitalizzazione per una quarta quota, nessun licenziamento all’ orizzonte ma da registrare le dimissioni del Cfo Roberto Belloni. Il tutto mentre stanno arrivando da parte degli stessi 3 soci pronti a sottoscrivere l’ aumento di capitale 9 milioni di euro, parte di
un prestito ponte per far fronte alle esigenze più urgenti. Questo quanto emerso oggi a Gallarate nel corso di un incontro tra i vertici di Volare – vi erano il presidente Mauro Gambaro e il vicepresidente esecutivo Roberto Naldi – e le rappresentanze sindacali di terra e di volo. Incontro servito a fare il punto della situazione attuale, e a rasserenare i sindacati sul fatto che non vi sono all’ orizzonte licenziamenti. Anzi, tre dei soci – Interbanca, il Fondo
Tricolore e l’ imprenditore argentino Eduardo Eurnekian – hanno ribadito la loro disponibilità e il loro impegno a sottoscrivere l’ aumento di capitale. Per quanto riguarda le cifre, sono pronti a mettere sul piatto tra i 12 e i 15 milioni di euro, a seconda delle necessità. Se è vero che questo non risolve del tutto il problema finanziario – dal momento che, come è stato fatto presente, l’ aumento di capitale necessario è valutato intorno ai 60 milioni di euro – è anche vero che sono in corso a Roma diversi incontri per cercare un quarto socio che, affiancando gli altri, possa consentire di giungere all’ intera somma. La proprietà sta cercando in particolare di avere una mano dal governo, dopo l’ intervento attuato per la salvezza di Alitalia, e incontri sono previsti con i ministeri competenti dei Trasporti e delle Attività Produttive la prossima settimana. In questa ottica, oltre che per ragioni tecniche, l’ assemblea che dovrà ricapitalizzare si svolgerà entro la metà del mese di novembre, mentre non potrà occuparsene l’ assemblea del 3 per ragioni tecniche. Questo perchè – è stato spiegato – per l’ aumento di capitale occorre sia portata all’esame la situazione patrimoniale al 30 settembre, mentre attualmente è nota soltanto a fine luglio. Comunque, visto l’ andamento positivo della stagione estiva, trapela un certo ottimismo da parte dei soci, dato che i tre pronti a ricapitalizzare in queste ore hanno dato il via libera
a mettere sul piatto 9 milioni di euro come prestito ponte per far fronte alle urgenze. Poi, si sta cercando di ottenere dalle banche e dai fornitori un riscandenziamento di alcune posizioni debitorie. Sul piano industriale, la società sta procedendo con la conferma dei charter e delle attività sul lungo raggio, e proprio in questa ottica sono stati tenuti i vettori A330. Questo mentre saranno cancellate alcune rotte considerate invece improduttive.

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