lunedì, 19 Aprile 2021

Volare, Vincenzo Soddu nega ogni partecipazione in Lte

Nel Cda della spagnola Lte siede però il figlio

Vincenzo Soddu, ex amministratore delegato di Volare, nega di avere alcuna quota nella società spagnola Lte. ”Nè io, nè la mia famiglia”, ha detto nel corso di un incontro con la stampa. ”Non c’è nessun rapporto tra MyGo e MyAir”, ha aggiunto poi rispondendo alle domande relative ai dubbi di stampa di un possibile conflitto di interessi tra l’ ex comandante Alitalia e la nascita del vettore MyAir. ”MyGo è un tour operator creato da mio figlio, con un direttore generale che viene da Parmatour”, ha spiegato. Le curiosità su MyAir, concorrente di Volare allo stato non ancora operativo, creato da My Way Airlines, sono state sollevate dalla stampa sulla base delle possibili sinergie con la stessa Lte, nel cui cda siede il figlio di Soddu, Luca. Lo stesso presidente di MyWay, l’ ex ministro Carlo Bernini, ha dichiarato in un’ intervista che l’ intenzione è quella di accorpare la società a Lte. L’ ex ad di Volare Andrea Molinari, inoltre, ha sostenuto a sua volta che l’ azienda ”pagava prezzi altissimi alla Lte per l’affitto di aerei”. ”L’ impatto del minimo garantito previsto dal contratto con Lte incide comunque solo per 500 mila euro su ricavi per 500 milioni”, ha risposto Soddu spiegando le caratteristiche dell’ accordo, un contratto standard, secondo quanto ha spiegato. Soddu ha poi negato alcun conflitto potenziale tra la creazione di MyAir e l’ ex management di Volare, che a suo dire è stato cacciato in malo modo dalla nuova gestione senza alcun patto di non concorrenza, ivi compreso l’ attuale amministratore delegato di MyWay, Merrick Adelstein (ex direttore finanziario Volare). Secondo quanto spiegato da Soddu, alcune partecipazioni del
call center sardo controllato da Volare (Multiservizi Telematici al 73,89%) vennero regalate allo stesso Adelstein ”in segno di premio” da parte della stessa società. Soddu ha parlato di ”piccole quote”. In realtà, secondo quanto risulta dalle scritture camerali, Adelstein aveva sino a fine maggio l’ 8,7% del call center.

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