venerdì, 21 Gennaio 2022

Wto: “Nel 2020 il turismo settore principale dell’economia mondiale”

L’Italia e’ quinta per arrivi internazionali, tra quindici anni sara’ settima

Previsioni rosee per il turismo secondo le stime del Wto, l’organizzazione mondiale del settore.
Presto, infatti, il comparto sara’ il piu’ importante nell’economia del pianeta. Il Wto ha calcolato che gli arrivi turistici internazionali saranno di un miliardo nel 2010 e 1,6 miliardi nel 2020, anno in cui l’Europa vedra’ la propria quota erodersi dal 54,6% al 45%. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del meeting romano “Turismo e sviluppo”, promosso da
Assoturismo-Confesercenti.
L’Italia e’ oggi al quinto posto nella classifica mondiale degli arrivi internazionali, dopo Francia, Spagna, Usa e Cina. Per il 2020 sara’ al settimo posto, scavalcata anche da Hong Kong e Regno Unito. La Cina, invece, conquistera’ la vetta della classifica. La Penisola si piazza al quarto posto in termini di entrate valutarie, con 31,2 miliardi di dollari.
Per cio’ che riguarda il trasporto aereo in Europa, l’Italia, con 74 milioni di passeggeri (una cifra che cresce a ritmi superiori alla media continentale), e’ quinta dopo Regno Unito (178 milioni), Germania (121 milioni), Spagna (120 milioni) e Francia (96 milioni).
Arrivi (+4%) e presenze (+1%) in Italia sono aumentati negli ultimi trent’anni. La discrepanza tra i due dati e’ dovuta alla riduzione della permanenza media (scesa da 7 a 4 giorni). Dal 1991 sono raddoppiate le presenze negli alberghi a quattro e cinque stelle, mentre si sono dimezzate in
quelli a una e due stelle.
A proposito delle strutture ricettive, in Italia sono 114 mila e cinquecento, con 33 mila e cinquecento alberghi circa. Gli esercizi complementari sono 81 mila. In totale, i posti letto sono piu’ di quattro milioni e duecento mila. Dal 1991 sono aumentati del 29% (950 mila in piu’), nonostante una riduzione del 6% degli esercizi alberghieri. I posti letto sono aumentati anche negli alloggi turistici e nei bed & breakfast.
Il turismo italiano vale tre volte il settore della moda e quello agroalimentare. Nel 2004 la spesa per il comparto e’ stata di 87 miliardi di euro, l’11% dei consumi nazionali.
Sono otto milioni le persone che lavorano negli alberghi e nei ristoranti nei 25 paesi dell’Unione Europea. Si tratta del 4% della forza lavoro, composta per la maggioranza da donne (54%). Il 48% di essi ha meno di 34 anni. Il 26% lavora part-time. In Italia gli occupati diretti del settore alberghiero e dei pubblici esercizi arriva a un milione e 345 mila persone. Molti sono giovani (il 46% ha meno di 34 anni), meta’ sono donne e il part-time arriva al 23,5% del totale. Se aggiungiamo anche i lavoratori indiretti, la cifra arriva a tre milioni di persone, il 12,3% della forza lavoro.

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