Alpitour, Tamburi (Tip): quotazione in Borsa ripartirà
30 Ottobre 2026, 12:00
La quotazione in Borsa di Alpitour non è tramontata: è solo rallentata. A dirlo è Giovanni Tamburi, presidente e amministratore delegato di Tip (Tamburi Investment Partners), a margine del premio Parete a Milano. “Alpitour rimane una delle nostre partecipazioni più importanti”, ha spiegato. “Avevamo iniziato un processo di Borsa, poi con la guerra in Medio Oriente l’abbiamo rallentato, ma comunque ripartirà prima o poi”.
“Deve per forza andare in Borsa, in tutto o in parte”
Per Tamburi la quotazione è una tappa obbligata: “Si deve fare, perché è il più grande gruppo italiano del turismo, deve per forza andare in Borsa, o in tutto o in parte. Troveremo delle formule, ma comunque certamente è un qualche cosa che valorizzeremo”. Tamburi ha ricordato che Tip, insieme al Club Deal, detiene il 94% di Alpitour.
Il rallentamento: stop dell’Ipo nel 2026 per l’incertezza geopolitica
Il rinvio era già stato segnalato nei mesi scorsi. Secondo quanto riportato da Websim citando Radiocor, Tamburi aveva spiegato che l’eventuale Ipo di Alpitour era sospesa e non sarebbe avvenuta nel 2026, per l’incertezza sul settore turistico legata al contesto geopolitico. Il gruppo, aveva aggiunto, vuole farsi trovare pronto in caso di ripresa della domanda: gli hotel restano ben occupati e Alpitour sta rafforzando i call center. Sempre secondo la stessa fonte, il gruppo ha chiuso l’ultimo esercizio, a ottobre, con 2,3 miliardi di euro di ricavi e 162,4 milioni di euro di Ebitda. Per gli analisti, Alpitour pesa circa il 19% del Nav di Tip.
La scalata di Tip: dal 2018 al controllo quasi totale
L’ingresso di Tamburi in Alpitour risale al 2018, quando il veicolo Asset Italia 1 raggiunse un accordo con i soci di Wish e si portò a poco più del 52% del capitale, con l’obiettivo dichiarato di una quotazione entro due o tre anni. Seguirono rafforzamenti progressivi, con Tip e i soci del club deal oltre il 70%.
La svolta è tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025: Tip ha esercitato la prelazione sul 36% di Alpitour detenuto da Andrea Ruben Levi, superando l’offerta di Msc della famiglia Aponte. L’operazione, del valore massimo di 207,2 milioni di euro (74,2 milioni a carico diretto di Tip, il resto coperto dal club deal), è stata indicata da diversi organi di stampa come un passaggio che portava la partecipazione complessiva oltre il 95%, con una valorizzazione del 100% di circa 565 milioni di euro. A quel punto, la riduzione dei soci esterni apriva scenari come fusioni, acquisizioni o una quotazione a Piazza Affari.