Verona hub strategico per Neos con 436.727 pax
19 Giugno 2026, 11:00
La partnership tra l’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona e Neos si consolida come uno degli asset trainanti per il turismo del Nord-Est. In occasione dell’evento ‘Welcome on Board’, organizzato dalla compagnia aerea di casa Alpitour in collaborazione con lo scalo scaligero e dedicato alle advi partner, sono stati presentati i numeri di una sinergia strategica sia sul fronte outgoing che incoming. Con 436.727 passeggeri complessivi movimentati nell’ultimo anno (232.923 in partenza e 203.804 in arrivo) su 1.615 voli verso 27 destinazioni, Neos si attesta come il primo vettore dell’aeroporto di Verona in termini di capacità offerta, superando gli 1,7 miliardi di ASK (Available Seat Kilometres).
L’incontro ha permesso ai dettaglianti di toccare con mano gli investimenti sul fronte della customer experience, a partire dalla nuova area check-in appena rinnovata al Catullo, caratterizzata da ampi spazi brandizzati e da una grande vetrata frontale. Inoltre, gli agenti hanno potuto testare direttamente i servizi della Premium Class a bordo del Boeing 787 Dreamliner (28 posti dotati di benefit esclusivi come welcome drink, amenity kit, menu dedicato e Wi-Fi gratuito). Come evidenziato da Aldo Sarnataro, Direttore Commerciale di Neos, la crescita del vettore sul territorio passa inevitabilmente dal miglioramento qualitativo di tutta la filiera del viaggio, che deve risultare curata e riconoscibile ancor prima dell’imbarco.
Dal punto di vista operativo, la compagnia presidia lo scalo veneto con quattro aeromobili basati, sfruttando l’importante bacino d’utenza del Polo aeroportuale del Nord Est. Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE, ha infatti rimarcato il valore della centralità geografica del Catullo, posizionato strategicamente all’incrocio tra la A4 e l’asse del Brennero. Un vantaggio competitivo che consente a Neos di connettere capillarmente l’intero Nord Italia a un network di corto, medio e lungo raggio che spazia dal Mediterraneo (Grecia, Baleari, Egitto, Tunisia) fino alle rotte intercontinentali più ambite, tra cui spiccano Maldive, Repubblica Dominicana, Madagascar, Kenya, Tanzania, Capo Verde e Islanda.