Mappamondo promuove la tenuta dell’Africa, Namibia in testa tra le mete long-haul

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Viaggi del Mappamondo analizza l’andamento delle vendite della programmazione africana per la stagione 2026, registrando una domanda tonica e una totale assenza di cancellazioni. Il tour operator sottolinea tuttavia come il rialzo medio dei prezzi stia progressivamente erodendo la domanda proveniente dalla fascia media e dal target famiglie, orientando i flussi prevalentemente verso proposte ad alto valore aggiunto e soluzioni modulari.

Nella mappa delle preferenze della clientela spiccano andamenti ben definiti tra le principali direttrici del continente. La Namibia si conferma la destinazione più richiesta e venduta in assoluto del catalogo africano. Gli itinerari di maggior successo si concentrano sul tour di 15 giorni “Meraviglie Namibiane” (tra il deserto del Kalahari, Sossusvlei, Sandwich Harbour ed Etosha), affiancato dalle proposte “Tutto Namibia” e dall’esclusivo “Namibia in Style”, che si spinge fino ai confini dell’Angola con pernottamenti in lodge ed esperienze in tenda a Spitzkoppe.
La Tanzania registra risultati decisamente positivi a un anno dal lancio del nuovo prodotto. A fare da traino commerciale è la combinazione tra i safari (molto richiesta la formula da 4 notti) e l’estensione mare a Zanzibar.
Il Sudafrica mantiene volumi stabili ma sconta un generale rallentamento della domanda internazionale. Il prodotto di punta rimane lo storico itinerario “Tutto Sudafrica”, organizzato tra Mpumalanga, Blyde River Canyon, i fotosafari in riserva privata al Kruger e 4 notti a Cape Town.
Il Botswana è una meta d’élite che ha registrato ottimi tassi di riempimento grazie all’intuizione di inserire in programmazione tour di gruppo in lingua italiana e inglese per renderla maggiormente accessibile.

“Sull’Africa rileviamo una domanda tonica e non abbiamo registrato cancellazioni anche nelle fasi più critiche della stagione. Ciò che constatiamo, più in generale, è un’erosione della domanda proveniente dalla fascia media, in particolare dal target famiglie, da attribuire a un contesto di pricing mediamente elevato piuttosto che alla perdita di appeal di queste mete. La Namibia è stata la destinazione africana più richiesta e più venduta. Siamo soddisfatti anche dei risultati della Tanzania che, dopo un anno di test, conferma andamenti decisamente positivi grazie alla costruzione di un prodotto vincente combinato con Zanzibar. Il Sudafrica si mantiene stabile e meriterebbe indubbiamente risultati migliori per la completezza dell’offerta, mentre sul Botswana la scelta di proporre tour di gruppo guidati è risultata decisamente premiante”, ha detto Fabrizio Cianella, Product Manager Southern Africa di Mappamondo.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social