Valtur, inizia era Bonomi-David: nuovo logo e i villaggi diventano resort

Valtur volta pagina: un nuovo slogan, ‘un’altra vita’, un nuovo logo, nuove offerte e un forte imprinting italiano, caratterizzeranno l’era targata Andrea Bonomi che vede alla guida l’ad Elena David, chiamata da Una Hotel a ridare lustro al brand.

Una sfida non semplice, da affrontare un passo alla volta e che riparte dall’Italia, dall’offerta di ‘resort’ (più che villaggi) italiani.

“Valtur viene da un periodo complicato – ha detto l’ad Elena David presentando il restyling del logo, e il catalogo Estate 2017 – non lo nascondo. Ma non parliamo del passato, guardiamo avanti, vorremmo che del passato rimanesse solo quel dna positivo che ha accomunato Valtur agli italiani, l’idea di una vacanza protetta, sicura, di buona qualità dove la famiglia era molto centrale ma dove si potevano divertire tutti”.

Punto di forza del catalogo Estate 2017, tutto italiano tranne la struttura di Novi in Croazia, è il Tanka Village in Sardegna la cui gestione è stata acquisita da Valtur lo scorso anno.

L’attenzione alle famiglie si riscontra anche nell’offerta, come spiega il nuovo capo del commerciale del marketing Jordi de las Mora, grazie alla formula del soggiorno gratis per i ragazzi fino a 13 anni. Ma la novità assoluta è l’addio alla esclusiva formula settimanale ‘dal sabato al sabato’ “con l’inserimento dei soggiorni brevi che offre la possibilità di prenotare le strutture anche per uno o più giorni senza extra obbligatori”.

“Abbiamo messo uno stop anche alle politiche di scontistica sfrenata – ha aggiunto de las Moras – lo sconto sarà del 30% per chi prenota entro il 31 marzo, del 20% entro il 30 maggio e poi non potrà esserci nessun’altra promozione con uno sconto superiore al 20%. Insomma, vogliamo adottare una chiara parity rate policy”.

“Valtur – ha ricordato Elena David – viene da un periodo complicato, ma ora si punterà sulla qualità, sulla riconquista della clientela italiana ma anche dell’estero. Sappiamo che oggi il desiderio della vacanza in Italia è ancora più forte, perché c’è un senso di sicurezza”.

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