Sindacati chiedono misure più stringenti per trasporti. E Trenitalia e Italo rimodulano offerta

“Il settore dei trasporti è strategico, per questo è necessario che aziende e istituzioni adottino tutte le misure che possano limitare il diffondersi del contagio e del panico che rischia di creare danni ancora maggiori”. Lo chiedono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, chiedendo che “le misure di contenimento del virus diventino più stringenti”.

“Nel trasporto aereo – chiedono le tre organizzazioni confederali dei trasporti – già in crisi prima dell’emergenza da Covid-19, con Alitalia e Air Italy tra i casi più noti, vanno definiti ammortizzatori sociali specifici per tutta la filiera e il rifinanziamento in tempi brevissimi del fondo di solidarietà del settore. Sul trasporto ferroviario regionale e sul trasporto pubblico locale le regioni devono intervenire con un’ulteriore stretta, prevedendo che vengano effettuati solo servizi minimi in fasce orarie utili a garantire la mobilità dei lavoratori dei servizi essenziali”.

Indicazioni a cui si stanno adeguando Trenitalia e Italo che stanno riducendo ulteriormente i treni in circolazione. In particolare, Trenitalia ha rimodulato l’offerta commerciale sia delle Frecce dell’alta velocità che dei treni regionali (in base alle indicazioni delle Regioni, che sono committenti del servizio) e fornisce sul proprio sito web il dettaglio dei treni disponibili: di fatto oggi, venerdì 13 marzo, saranno garantite 22 Frecce e 67 Intercity. In via di rimodulazione anche l’offerta di Italo che da oggi dovrebbe ridurre la propria offerta a 14 servizi arrivando a circa un 15% del totale.

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