martedì, 28 Giugno 2022

A bordo di ‘Genny’ lungo il cammino di Santiago

“Era un desiderio di Patrizia, mia moglie. Intraprendere un cammino con lo spirito del pellegrino. E io volevo esserci, vivere il cammino al suo fianco”. Sono le parole di Roberto Moretti, 62 anni, in sedia a rotelle da 12 a causa di un incidente, che tra maggio e giugno 2015 ha percorso 350 km lungo il Cammino di Santiago a bordo della sua ‘Genny’, dispositivo tecnologico per la mobilità alternativa.

Roberto e Patrizia hanno sempre viaggiato: la mobilità ridotta di lui non ha mai ostacolato la passione dei due. Ma l’idea di intraprendere addirittura un cammino, nessuno l’aveva mai avuta. “Grazie a Genny ho conquistato quel controllo della mia mobilità che mi ha convinto ad intraprendere il Cammino di Santiago”, ha detto Roberto.

350 km, da Leon a Santiago, lungo il percorso delle frecce gialle, quello dei viandanti ‘normali’. Un viaggio ricco di suggestioni, ma anche di difficoltà.

Roberto racconta di non aver mai temuto di perdere il controllo, nonostante la difficoltà del terreno. Questo è possibile poiché Genny è un dispositivo che trasforma l’utilizzatore in leva di comando. In sostanza, a differenza dell’uso della tradizionale sedia a rotelle, le braccia e le mani sono libere e Genny reagisce e si muove al movimento del busto seguendo lo stesso principio auto-bilanciante del Segway.

www.gennymobility.com 

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