Anas promette: no esuberi con fusione Fs

Autonomia finanziaria, aumento degli investimenti e 1.000 nuove assunzioni. E’ su questi cardini che si basa il nuovo Piano industriale quinquennale dell’Anas. Un business plan che punta a rendere l’azienda stradale più efficiente proprio mentre procede il lavoro di studio sulla possibile fusione con le Ferrovie dello Stato (il cui ad è volato ad Atene per discutere questioni legate alla privatizzazione delle ferrovie greche). L’obiettivo è di arrivare alle nozze per fine anno-inizio 2017.

Il gruppo di lavoro sulla fusione (cui partecipano Tesoro, Ministero dei trasporti, Fs e Anas) “sta andando avanti”: l’obiettivo è decidere sulla fattibilità entro la fine dell’estate, di fare in autunno gli adeguamenti normativi necessari e di arrivare a fine anno-inizio 2017 con l’operazione fatta, ha spiegato Armani in occasione della presentazione del Piano industriale 2016-20 della società stradale. La fusione, inoltre, non dovrebbe comportare esuberi: “Non c’è un piano esuberi”, ha detto il presidente di Anas, puntualizzando che “gli esuberi sono legati ai Piani di efficienza quando si fa solo efficienza, ma noi facciamo anche rilancio”.   

E all’operazione ha dedicato un passaggio del suo intervento al convegno dei giovani industriali di Confindustria anche il premier Matteo Renzi: “pensate se Anas e Fs si mettessero insieme, pensatelo in Italia ma soprattutto all’estero. All’estero c’è un sacco di ricchezza che stiamo buttando via ma c’è da divertirsi”, ha detto.   

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