mercoledì, 25 Novembre 2020

Tav Torino Lione, c’è l’intesa per ripartire costi Italia-Francia

L’11 ottobre nuovo incontro per siglare il nuovo trattato e avviare iter per progetto definitivo

Nuovo passo avanti per la realizzazione della tratta transnazionale della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Nel corso di un incontro a Parigi, il ministro dei Trasporti Altero Mattioli e il suo omologo francese Thierry Mariani, hanno siglato l'accordo per la ripartizione dei costi dell'opera, necessario per la revisione del trattato tra i due Paesi siglato nel gennaio 2001 a Torino. L'intesa franco-italiana sulla parte economica era una delle condizioni chieste dall'Unione europea per assegnare il contributo. "E' un accordo soddisfacente", ha commentato Matteoli precisando che l'intesa fissa "una ripartizione complessivamente equilibrata" fra Italia e Francia, che "accoglie le richieste italiane" e che "sostituisce un'intesa che prevedeva un accollo per l'Italia pari al 70% dei costi".
A questo punto, Italia e Francia devono incontrarsi l'11 ottobre per siglare il nuovo trattato per la Torino-Lione. E potrà essere avviato l'iter per l'elaborazione del progetto definitivo. L'intesa  prevede per la Torino-Lione "la realizzazione in due fasi". "Con la prima del valore di circa 8,2 miliardi di euro, per cui sono in corso le opere propedeutiche – si sottolinea in un comunicato del ministero dei Trasporti – sarà realizzato il tunnel di base e due stazioni internazionali a Susa e a Saint Jean de Maurienne. Con la seconda saranno realizzati i tunnel di Belledonne e Glandon in territorio francese e, se ritenuto necessario, il tunnel dell'Orsiera sul lato italiano".

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