mercoledì, 26 febbraio 2020

Trenitalia, si apre nuova era: impronta tricolore sulla Londra-Glasgow

È partito ieri, lunedì 9 dicembre, dalla stazione di Euston di Londra il primo treno del servizio ferroviario Avanti West Coast. Il franchise sulla West Coast (2019-2031) fra Trenitalia (30%) e FirstGroup (70%) comprende i servizi da Londra a Birmingham, Manchester, Liverpool, Preston, Chester, Edimburgo e Glasgow. Saranno 250 i collegamenti giornalieri che, con 76 treni, trasportano ogni anno 39 milioni di passeggeri.

La partnership migliorerà e amplierà il servizio delll’intera flotta di 56 treni Pendolino, ammodernandola e introducendo 25mila nuovi posti per i passeggeri. Entro il 2022 arriveranno 10 nuovi treni elettrici e 13 treni ibridi, con maggiore capacità e minori emissioni di CO2 (-61%). Il franchising prevede anche l’introduzione, a partire dal 2026, dei servizi sulla nuova linea alta velocità (High Speed 2) Londra-Birmingham (160 km) che, una volta completata, collegherà circa 30 milioni di persone

Si tratta di un progetto destinato a produrre fin da subito ricavi miliardari e che nasce sotto il segno dell’innovazione, dell’obiettivo di un miglioramento dei servizi, dell’impegno verso “la sostenibilità”, come è stato evidenziato prima della partenza del convoglio celebrativo inaugurale durante una cerimonia a cui sono intervenuti l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, e quello di First Rail, Steve Montgomery, alla presenza fra gli altri dell’ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta, e dell’ad di Fs, Gianfranco Battisti.

Il nuovo consorzio ha ottenuto la concessione dal governo di Sua Maestà fino al 2031, rinnovabile. Si tratta di “un progetto molto ambizioso, poiché entriamo nel mercato del Regno Unito trasferendo tutte le nostre conoscenze e il nostro know-how, soprattutto sull’alta velocità”, ha detto Battisti. In ballo, ha proseguito, ci sono “1 miliardo e 250 milioni di ricavi annui, lungo una linea ad alta potenzialità che collega Londra con la Scozia e fa muovere tantissima gente”.

Possiamo “esportare conoscenze e competenze italiane in un settore dove siamo leader sul fronte internazionale”, ha insistito Battisti, ricordando i dati di una realtà come Fs che chiuderà il 2019 con profitti netti record da 600 milioni di euro.

Quanto ai timori della Brexit, questione chiave di un Paese avviato alle elezioni giovedì 12, Battisti ridimensiona gli allarmi: “al di là della Brexit, riteniamo che lo sviluppo del sistema ferroviario sia una realtà in tutto il mondo, incamminato, Inghilterra inclusa, verso modelli di sostenibilità in cui i trasporti su ferro” saranno sempre più “cruciali”.

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