Ue annuncia rivoluzione treni tra coincidenze e biglietto unico


Cercare un Milano-Roma su Trenitalia e vedere anche le offerte Italo. Oppure combinare in un unico acquisto treni ad alta velocità e biglietti regionali sovvenzionati, oggi spesso separati. Fino a comprare con un solo click un Bari-Milano-Parigi-Bruxelles e poi, se la coincidenza salta, aver diritto a hotel, rimborso o riprotezione. È la rivoluzione che Bruxelles vuole portare nel mercato ferroviario europeo con il nuovo ‘Pacchetto passeggeri’ presentato dalla Commissione Ue.

Il pacchetto comprende tre proposte legislative su biglietteria ferroviaria, servizi multimodali e diritti dei passeggeri. L’obiettivo è consentire ai viaggiatori di cercare, confrontare e acquistare in un’unica transazione servizi ferroviari combinati di diversi operatori su una piattaforma a scelta, indipendente o gestita da una compagnia ferroviaria. ‘Un viaggio, un biglietto, pieni diritti’, è lo slogan.

“Cambierà radicalmente il trasporto ferroviario in Europa”, ha spiegato il commissario Ue ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas. “La nostra valutazione d’impatto mostra che avremo una riduzione dei prezzi e, allo stesso tempo, un aumento di circa il 5% dei passeggeri disposti a prendere il treno”. Così ci saranno benefici economici “sia per i passeggeri e sia per le compagnie”.

La riforma punta anche a rafforzare i diritti dei passeggeri nei viaggi multi-operatore. Se un viaggio internazionale acquistato come biglietto unico prevede, ad esempio, un treno Milano-Parigi e poi una coincidenza verso Bruxelles, il passeggero sarà protetto anche se il ritardo del primo treno fa saltare la connessione successiva. La compagnia responsabile del ritardo dovrà gestire la tutela del viaggiatore, mentre gli altri operatori dovranno consentire la prosecuzione del viaggio sul primo servizio disponibile. Il sistema prevede dunque assistenza, riprotezione, rimborso e compensazioni economiche.

Sul pacchetto si registrano però già posizioni divergenti. La principale associazione delle compagnie ferroviarie europee (Cer) sostiene che le nuove regole rischiano di favorire le grandi piattaforme digitali, aumentare le commissioni e quindi il prezzo dei biglietti. Di segno opposto la posizione dell’associazione per la decarbonizzazione dei trasporti Transport & Environment (T&E), secondo cui il pacchetto rappresenta “un grandissimo passo in avanti” per i diritti dei passeggeri ferroviari, anche se restando insufficiente sul fronte della biglietteria unica europea per i viaggi transfrontalieri. Positive per il Codacons le proposte dell’Ue anche se non sufficienti ad introdurre una reale tutela dei passeggeri come avviene ad esempio nel settore del trasporto aereo.

L’iter legislativo proseguirà ora al Parlamento europeo e al Consiglio Ue. Quando le norme entreranno in vigore, le piattaforme dovranno adeguare l’offerta entro 12 mesi.

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