mercoledì, 21 Aprile 2021

1 italiano su 2 sogna di viaggiare più che di andare al ristorante

Un anno di pandemia ha lasciato il segno e ridisegnato le priorità di molti. È così che 1 italiano su 2 più di tutto oggi sogna una vacanza (47%), anche piccola, assai più che cene al ristorante (26%) o serate al cinema (16%). Cambia però l’idea del viaggio: oltre alla rinnovata attenzione per sicurezza e distanziamento, per 1 italiano su 3 è soprattutto la voglia di disconnessione, di ‘staccare’ da preoccupazioni e videoconferenze a farla da padrona, con un forte interesse per il turismo rurale di prossimità e destinazioni isolate, pronte a fare il bis dopo l’exploit dell’estate 2020.

Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio che Airbnb, ha commissionato a OnePoll (campione di 1.000 persone rappresentativo della popolazione italiana adulta, intervistato tra 15 e il 17 febbraio 2021), presentato in occasione dell’accordo siglato con Agriturist, l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’Ambiente e il Territorio di Confagricoltura, prima associazione di agriturismo in Italia, per la promozione e la valorizzazione della rete degli oltre 20.000 agriturismi italiani.

Il programma, l’Airbnb Rural Bootcamp, prevede un ciclo di seminari online per aiutare i titolari di imprese agricole e agriturismi a familiarizzare con le opportunità connesse al diventare un host Airbnb. I partecipanti impareranno come utilizzare le risorse della piattaforma per offrire un servizio di ospitalità di successo, con consigli dalla community di Super Host e un panel di esperti. L’iniziativa è parte di una campagna globale di promozione del turismo rurale che vede Airbnb collaborare già con numerose realtà del territorio (info: http://www.airbnb.it/ruralbootcamp).

“Le nostre ricerche confermano il rinnovato interesse degli italiani per una moderna villeggiatura. Nuove abitudini come quella di conciliare smart working e vacanza sono ormai sempre più diffuse – spiega Giacomo Trovato, ad di Airbnb Italia – Un terzo dei nostri annunci in Italia è in zone rurali. L’ospitalità degli host in un alloggio a contatto con la natura, come un agriturismo, offrirà un’opzione gradita dopo un anno difficile e sarà determinante per valorizzare luoghi ancora poco conosciuti. Insieme ad Agriturist vogliamo lavorare per far scoprire ad un pubblico più vasto queste eccellenze italiane”.

“L’azienda agricola è da sempre attenta alla conservazione e alla cura dell’ambiente agricolo. L’agriturismo offre al turista la possibilità di fruire di ampi spazi – aggiunge Augusto Congionti, presidente di Agriturist – Le innumerevoli attività, servizi, proposte culturali e sportive, organizzate dalle nostre strutture offrono la possibilità di vivere e conoscere i territori con esperienze che arricchiscono mente e cuore”.

Per i viaggiatori del 2021, secondo il sondaggio, prioritari sono fattori come distanziamento e pulizia (34% con picchi del 42% tra gli over 55). Si riconferma poi la ricerca di luoghi isolati e tranquilli: un break in montagna o campagna sarebbe l’ideale per il 28% degli italiani. Anche la scelta del tipo di sistemazione va in questa direzione: il 28% degli intervistati opterebbe per una casa al mare, il 19% per un agriturismo (26% tra gli over 55). Voglia di isolamento e tranquillità accomunano i viaggiatori più maturi, ma anche i più inclini a disconnettersi per regalarsi un po’ di digital detox (il 29% del campione e il 32% delle donne coinvolte nel sondaggio). Non manca, infine, chi è attratto soprattutto dalla sostenibilità: il 30% degli intervistati pagherebbe fino al 10% in più per una sistemazione green.

In vista dell’estate, poi, non solo la metà degli italiani ha voglia di viaggiare, ma ha già fatto ricerche per una prenotazione (44%), pianificato le vacanze o comunque si ripromette di farlo subito dopo Pasqua (51%), mentre l’11% ha già prenotato. In particolare, rivela la ricerca, chi si è affrettato a bloccare date e alloggi ha generalmente tra i 25 e i 34 anni (19%). Non è questo invece il primo pensiero degli over 55, tra i quali il 22% ha affermato di non essere al momento stimolato a viaggiare e il 61% di non pensare ancora all’estate.

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