Turismo senza stranieri: da Taormina a Venezia ecco chi soffrirà di più

L’estate 2020 sarà, molto probabilmente, l’estate delle vacanze in Italia con un balzo indietro di oltre 50 anni. È soltanto negli ultimi trentacinque anni infatti che si è sviluppato notevolmente il mercato incoming che oggi costituisce il 50,5% delle presenze totali. Ma poiché i flussi stranieri sono concentrati in alcune aree particolari, saranno soprattutto alcune destinazioni a soffrire la perdita del turismo estero, come rileva uno studio del Touring Club Italiano.

Dal report emerge che la Provincia Autonoma di Bolzano sarà quella che più risentirà della situazione, visto che per quasi il 70% dipende dall’estero, e in particolare dal mondo di lingua tedesca, di cui è un naturale sbocco per quanto riguarda l’offerta montana invernale ed estiva.

Con il 68% di clientela estera, al secondo posto si trova il Veneto, la cui capacità di attrazione sui mercati stranieri è legata all’offerta balneare, lacuale e a quella delle città d’arte, Venezia in primis.

Lazio e Lombardia presentano un tasso di internazionalità simile (62% e 60% rispettivamente): nel primo caso l’attrattore di Roma è fondamentale, nel secondo c’è Milano – come polo molto importante di turismo urbano e business – ma anche tutto il sistema che ruota attorno ai laghi e alle tante aree industriali lombarde che intrattengono fitti rapporti con l’estero (non a caso l’elevata mobilità che si registra su questo territorio è stata probabilmente una concausa della diffusione massiccia del virus).

Per quanto riguarda il Friuli-Venezia Giulia (57%), le ragioni sono, come per Bolzano, legate prevalentemente alla sua collocazione geografica mentre la Toscana (54%) deve la sua attrattività a Firenze e alle principali città d’arte, nonché al suo territorio rurale, da decenni entrato nell’immaginario collettivo straniero. Sardegna e Sicilia, infine, (rispettivamente 52% e 51%) sono le uniche Regioni del Sud a presentare quote di flussi stranieri di qualche rilievo, ma comunque sostanzialmente in linea con la media nazionale.

Lo studio del Tci evidenzia anche le  località che probabilmente subiranno le ripercussioni più pesanti: tra queste Limone sul Garda (Bs), Scena (Bz) e Malcesine (Vr), dove la mancanza di stranieri potrebbe addirittura quasi azzerare i flussi complessivi. Il Sud Italia è rappresentato in maniera molto contenuta da una sola località siciliana (Taormina) e da una campana (Sorrento). L’unica località montana è Scena, in Alto Adige, mentre per i contesti urbani Venezia è l’unica rappresentata.

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