Agriturist, 2010 anno nero per il settore

E il 9 febbraio a Grosseto convegno sull’agriturismo in Italia

È allarmante il quadro descritto dall'Osservatorio Nazionale del Turismo e dalla Banca d'Italia relativamente al turismo italiano. I dati evidenziano che il settore, che contribuisce per il 9,5% al Pil nazionale, continua a perdere colpi senza. La flessione, rispetto al 2009, è dell'1,2%, con gli alberghi a -0,8% e l'extralberghiero a -1,7%. Per quanto riguarda il settore agrituristico l'Ont stima una perdita del -2,1%. Considerando la crescita dell'offerta di settore, valutata da Agriturist al 2,8% nel 2010, e i prezzi fermi a fronte di costi crescenti almeno del 3%, il taglio dei redditi aziendali è vicino all'8%. I dati della Banca d'Italia, relativi al periodo gennaio-ottobre 2010, evidenziano che la spesa dei turisti stranieri è diminuita del 2,3% rispetto 2009, e secondo l'ONT tale dato può ulteriormente peggiorare in riferimento all'intero 2010. Ma la crisi del settore si risente un po' ovunque. Per Federalberghi, nel 2010, i licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato del settore alberghiero, sono arrivati al 3,6%. Si può stimare che siano stati oltre 20 mila i posti di lavoro perduti. Meglio la situazione nel settore agrituristico, legato al lavoro familiare, ma nonostante ciò sono diminuite del 10% le ore retribuite. "Non è possibile proseguire con una gestione approssimativa e spontaneistica del turismo italiano – sostiene Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist –  soprattutto per quanto riguarda le strutture ricettive extra alberghiere che rappresentano oltre la metà dei posti letto. L'extralberghiero deve essere sostenuto con una vigorosa politica d'immagine della ‘destinazione Italia'. Occorre poi prendere atto che il turismo italiano è sempre meno competitivo sui mercati internazionali,  a causa di prezzi più elevati soprattutto rispetto alle mete emergenti. È indispensabile una più efficace politica di promozione –  continua –   si deve anche favorire il contenimento dei prezzi, introducendo una riduzione dell'IVA sui servizi turistici, invece di penalizzare le imprese introducendo la tassa di soggiorno". Di questi temi si dibatterà mercoledì 9 febbraio a Grosseto nel convegno ‘L'agriturismo nel sistema agricolo e turistico italiano' nell'ambito del IX Forum Nazionale dell'Agriturismo. Tra i partecipanti, oltre alla Brancaccio, anche Giuseppe Blasi, dg per lo Sviluppo Rurale  -Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Antonio Colombo, dg Federturismo/Confindustria; Federico Vecchioni, presidente Confagricoltura.

 

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