giovedì, 24 Settembre 2020

Ebnt: crociere sempre più prodotto di massa

Italia leader per numero di pax imbarcati e Civitavecchia è il primo porto

In poco meno di trenta anni la vacanza crocieristica è passata da bene di lusso a prodotto di massa: è uno dei risultati dell'indagine dell'Osservatorio Nazionale sul Turismo Crocieristico promosso dall'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo. Di più, a differenza di altri turismi che progressivamente spostano il proprio raggio di interesse, le crociere confermano l'attenzione mondiale sul bacino del Mediterraneo, secondo solo alle destinazioni caraibiche, molto gradite dal principale mercato della domanda rappresentato dagli Usa. E così il Mediterraneo delle crociere cresce più dei competitori, ed in questo quadro l'Italia ha raggiunto una posizione di leadership: i primi dati 2009 e le previsioni 2010, infatti, la pongono ai vertici delle classifiche euro-mediterranee sia per numero di passeggeri imbarcati, che come porto crocieristico più importante. Civitavecchia, infatti, avrebbe superato Barcellona, e sarebbe quindi il maggior porto crocieristico del Mediterraneo, con oltre 2 milioni di passeggeri. E per il 2011 è prevista la saturazione delle banchine. L'Italia appare leader in Europa e nel Mediterraneo anche per quanto riguarda gli effetti economici della crocieristica, raccogliendo il 30% della spesa diretta ed il 31% dell'occupazione, sempre a livello europeo. Al 2008, si stima che i posti di lavoro generati dalla crocieristica in Europa superino le 310 mila unità, delle quali un terzo soltanto in Italia. Ma va anche detto, al riguardo, che le stime parlano di una ricaduta turistica limitata, in quanto solo il 18% dell'impatto prende questa direzione, mentre la parte del leone la fanno la cantieristica da un lato, e le attività armatoriali dall'altro.

C'è anche un altro dato negativo per il mercato nostrano: l'assetto proprietario del settore, pur con le dovute e rilevanti eccezioni, appare fortemente estraneo al business europeo. Sono infatti ancora i grandi gruppi americani a fare da padroni, sia direttamente che indirettamente, controllando anche molti marchi locali di cruise operator. I dati dell'Osservatorio sono pubblicati sul sito dell'Ebnt.

 

 

 

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