sabato, 4 Febbraio 2023

I consigli per riempire hotel, b&b e case vacanze in tempi di crisi

Dopo il boom di cancellazioni di prenotazioni a Natale per viaggi, hotel, case vacanze e b&b, Smartpricing, la startup che aiuta il settore dell’hotellerie a migliorare il fatturato, ha selezionato le 7 attività da fare per diminuire la possibilità che gli ospiti disdicano le loro prenotazioni.
Nonostante si speri che la situazione vada migliorando, bisogna però imparare dalle recenti crisi e armarsi di tutti gli strumenti disponibili per essere preparati ad altre eventuali ondate di cancellazioni. Smartpricing ha studiato quali sono le azioni che devono essere fatte nel momento in cui ci si può trovare in una situazione di crisi per via di nuove restrizioni o di aumenti dei contagi che non incentivano i turisti a confermare il viaggio prenotato.

Mai abbassare i prezzi: il problema delle persone non è dato dai prezzi ma dall’incertezza della situazione. I clienti vogliono sapere come la struttura può metterli al sicuro in caso ci siano nuove ondate di contagi o limitazioni negli spostamenti. Ecco perché è essenziale inserire sul sito e sui propri canali informazioni che possano rassicurare i viaggiatori su quelle che sono le attività messe in atto dalla struttura per limitare al minimo ogni forma di possibile contagio.

Promozioni rapide: se si vuole lavorare sul prezzo, allora ciò che bisogna fare è creare delle promozioni ad hoc che portino più persone a prenotare le camere. Come detto anche prima, anche in caso di nuove restrizioni, le persone avranno la possibilità di leggere tutte le opzioni che hanno direttamente sui canali della struttura, creando così un rapporto di fiducia con essa e limitando le preoccupazioni.

Flessibilità e fiducia: nelle condizioni di vendita, fate in modo di dare la possibilità ai vostri clienti di avere la flessibilità necessaria per spostare il loro soggiorno in caso ce ne fosse bisogno. Bisogna che gli ospiti della struttura si sentano al sicuro durante il loro acquisto in modo tale che possano iniziare il loro soggiorno nel migliore delle condizioni.

Monetizzare sul valore aggiunto della struttura: un errore comune quando si decidono i prezzi di un soggiorno è quello di non sfruttare al meglio tutte le opzioni aggiuntive che la struttura può dare ai clienti. Per aumentare il fatturato non basta solamente riempire le camere ma bisogna anche riuscire a valorizzare tutte le attività e le cure extra che gli albergatori possono dare.

Studiare il cliente perfetto: Google permette di tracciare il profilo del cliente tipo. Si può capire da dove viene, che età ha e quali cose preferisce. Utilizza queste informazioni per creare un’offerta commerciale adatta al suo profilo. Non essere generale, lavora per creare i bisogni del tuo target.
E poi intercettarlo: una volta capito chi è il target della struttura, bisogna lavorare in termini di comunicazione e di marketing per fargli arrivare l’offerta commerciale disegnata per lui. Grazie ai nuovi strumenti di marketing digitale è possibile creare offerte ad hoc a seconda del genere, della localizzazione e delle preferenze.

Non solo alta stagione: un errore tipico è pensare di doversi promuovere solo quando si avvicina l’alta stagione e i clienti sono più interessati a fare dei viaggi. No, la promozione della struttura deve essere costante, in modo da intercettare il target anche quando sta iniziando a programmare le prossime vacanze. L’hotel, il bnb o la casa vacanza deve essere il suo primo pensiero quando poi dovrà effettivamente decidere quale struttura scegliere per il proprio soggiorno.

“Troppo spesso vediamo strutture con molto potenziale che minimizzano le loro entrate per via di pricing sbagliati e non in linea con i tempi. Non è una situazione facile, ecco perché è il momento perfetto per aggiornarsi, capire come promuovere al meglio la propria struttura e aumentare il tasso di occupazione delle camere anche nei periodi di bassa stagione”, spiega Luca Rodella, cofounder di Smartpricing.
Nell’ultimo anno e mezzo ha aiutato oltre 400 strutture ad aumentare il numero di prenotazioni e il tasso di occupazione delle loro camere. Il risultato è che grazie al semplice ma evidentemente importante, inserimento di un pricing flessibile, le strutture sono riuscite a incrementare i loro guadagni mediamente del 22%.

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