Covid non ti temo, si torna in viaggio: Roma e Venezia sold out

Gli italiani hanno voglia di vacanza. Dopo due anni alle prese con le restrizioni anticovid, volano le prenotazioni per prossimi giorni di festa. Con la Pasqua e il weekend lungo del 25 aprile, il turismo si prepara così ad archiviare il periodo di magra e a prendere la prima boccata d’ossigeno di questo 2022.

Da Venezia alla Liguria, da Roma alla Sardegna, in questa settimana alberghi, agriturismi e b&b corrono verso il sold out. E se è vero che la pandemia non ha ancora mollato la presa (solo negli ultimi 15 giorni, dal primo aprile a oggi, si sono contagiate 800mila persone), la voglia di staccare è più forte dei timori.

Secondo un’analisi di Ixè per Coldiretti, quasi un italiano su quattro (23%) ha scelto di mettersi in viaggio. La meta preferita resta lo Stivale, scelto dal 95% degli italiani, di cui uno su tre resterà addirittura all’interno della propria regione di residenza. Solo una minoranza si concederà un viaggio in Europa, mentre in pochissimi si spingeranno oltre, tra America, Asia e Oceania.

A Roma nei giorni di Pasqua sono attesi 235mila arrivi e 583mila presenze, numeri inferiori di un terzo rispetto al periodo prepandemico, ma comunque importanti se paragonati allo stallo degli ultimi due anni. Nella capitale si sta riducendo il gap tra gli arrivi prepandemici e i dati odierni: “siamo intorno al -15% , poco tempo fa eravamo a -35%”, dice il sindaco di Roberto Gualtieri, che vede Roma pronta alla ripresa e al “salto di qualità” grazie alle risorse del Pnrr, al Giubileo e alla candidatura per l’Expo 2030. Pesa però, qui e nelle altre città, la mancanza di turisti russi e asiatici.

A Napoli gli indicatori sul turismo sono “molto buoni”, rimarca il sindaco Gaetano Manfredi.

In Liguria “le previsioni sono buone in tutta la regione. Le prenotazioni stanno correndo veloci, c’è già il 70% di camere occupate per questo weekend di Pasqua che cresceranno nelle prossime ore. Poi arriveranno turisti senza prenotazione”, sottolinea il governatore Giovanni Toti. “E non sarà solo il weekend di Pasqua ad essere da tutto esaurito: ci saranno anche quelli del 25 Aprile e 1° Maggio”.

Dal canto suo, Venezia fa leva sugli avvenimenti culturali per tornare ai vecchi fasti. In base a un’indagine di Str, nei grandi alberghi del centro storico l’indice di occupazione supererà l’80% nel weekend per attestarsi al 72% nei prossimi 15 giorni, con buone prospettive per il mese di aprile. Si prevede un intensificarsi degli arrivi dal Nord America. Ma anche qui sono grandi assenti, almeno ad oggi, i consistenti flussi dall’Est Asiatico e, ovviamente, dalla Russia.

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