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Il turismo organizzato contro il Dl Rilancio: al via la campagna #cosinonriparto

Il decreto Rilancio ha profondamente deluso le aspettative del turismo organizzato che ora si batte affinché il decreto venga modificato e integrato prima che diventi legge. Quattro i punti su cui si chiede di intervenire: l’aumento della capienza del fondo per il turismo organizzato e gli eventi, modifiche agli ammortizzatori sociali e al tax credit vacanze (Bonus Vacanze), credito di imposta per gli affitti senza limiti di fatturato ed esteso anche alle aziende del turismo.

L’iniziativa è partita dai promotori del Manifesto per il Turismo Italiano #ripartiamodallitalia – ASTOI Confindustria Viaggi, FTO-Confcommercio, importanti operatori e federazioni del comparto e del turismo organizzato e degli eventi che hanno lanciato la campagna social con il gruppo Facebook #cosinonriparto, per manifestare il dissenso del settore. Il gruppo invita tutta la filiera del turismo a postare immagini simboliche di imprenditori, lavoratori, agenti di viaggio che, metaforicamente, “fanno le valigie” dalla propria attività. In poche ore migliaia di persone hanno aderito e postato le loro fotografie su https://www.facebook.com/groups/644996336231895/.

Il grido d’allarme era stato lanciato dal settore da tempo, con numeri chiari e proposte concrete, analisi e previsioni realistiche. Ma il Governo e il MIBACT non sembrano considerare, contrariamente a quanto dichiarato, il settore del turismo organizzato e degli eventi un asset strategico per il paese.

Per questo motivo, non si escludono ulteriori azioni di protesta, ancor più drastiche, entro la fine di maggio. Le previsioni più ottimistiche stimano una perdita di 8 miliardi di fatturato, quelle più cupe di quasi 15 miliardi.

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