martedì, 23 Luglio 2024

Mare e città d’arte al top ma cala ‘All Inclusive’, i trend 2024

Con l’estate 2024 alle porte, il settore alberghiero italiano si prepara a una stagione promettente. Le prenotazioni sono in forte crescita, con un aumento del 18% rispetto al 2023. È quanto emerge da un’indagine svolta dall’Osservatorio Mr PRENO, centro di raccolta dati della
società TITANKA! Spa, che ha analizzato i dati del CRM provenienti da oltre mille strutture in tutta Italia tra hotel e camping village per leggere e interpretare in modo predittivo l’andamento delle stagioni turistiche, i dati previsionali e i trend di richieste e prenotazioni in tutta Italia.

Capri e la Costiera Amalfitana guidano la classifica degli aumenti delle tariffe medie, seguite da altre mete di lusso come la Costa Smeralda e Portofino, particolarmente popolari tra i turisti americani, cinesi e asiatici. Anche per il mercato interno si osservano tendenze simili, con le tariffe più elevate registrate nelle località montane, in particolare in Alto Adige e Cortina d’Ampezzo.  Questo incremento riflette una crescente domanda per le destinazioni italiane, segnando una stagione estiva che si preannuncia ricca di opportunità per il settore turistico.
E per quanto riguarda le presenze sul territorio, le previsioni per l’estate 2024 indicano che il Veneto manterrà il primato come regione italiana con il maggior numero di presenze turistiche, grazie all’attrattività di Venezia e delle località costiere come Cavallino-Treporti, Jesolo, Caorle e Bibione. Seguirà poi l’Emilia Romagna, trainata dalla popolare Riviera Romagnola, mentre Lazio e Toscana
continueranno ad essere mete molto ambite.

“Il 2024 si preannuncia come un anno eccezionale per il settore turistico. Le nostre analisi indicano che il prezzo medio di ogni singola prenotazione è aumentato di almeno il 9,5% rispetto al 2023, segno che i clienti sono disposti a investire di più nelle loro vacanze – afferma Marco Baroni, CEO di TITANKA! Spa – Dall’Osservatorio Mr PRENO emerge che rispetto al quadrimestre gennaio-aprile dello scorso anno, le richieste sono aumentate del 2,8%, portando a un incremento del 17.6% nelle prenotazioni e un aumento del 21.6% nei ricavi. Questo incremento è significativo rispetto al 2023, con una crescita quasi del 3% nelle richieste di soggiorno e un +18% nelle prenotazioni confermate. I turisti cercano sempre più un’esperienza di vacanza connessa con la struttura che li ospita, desiderando un rapporto di fiducia e una comunicazione personalizzata – spiega Baroni – Questo approccio differenzia le strutture dalle OTA, puntando sul rapporto umano piuttosto che sul mero prezzo. Un ulteriore elemento chiave delle tendenze turistiche del 2024 è la crescente propensione a prenotare con largo anticipo. I dati dell’Osservatorio Mr PRENO mostrano che le prenotazioni confermate per il periodo estivo (da maggio a fine settembre) effettuate entro aprile sono più che raddoppiate dal 2018 a oggi. Questo trend, in netto contrasto con la moda del last minute, indica che i turisti, in particolare le famiglie, preferiscono pianificare con cura, beneficiando di tariffe speciali, disponibilità garantita e una vasta scelta di opzioni”.

Tra le preferenze dei turisti, anche i trattamenti alberghieri stanno mostrando nuovi trend. La pensione completa è in forte crescita, scelta da quasi il 50% dei viaggiatori, e questo aumento suggerisce la ricerca di una maggiore comodità, con turisti che desiderano avere tutti i pasti inclusi nel loro soggiorno. Al contrario, l’opzione all inclusive sta registrando un calo, forse a causa di una maggiore consapevolezza dei costi complessivi o della ricerca di esperienze gastronomiche più personalizzate al di fuori dei pacchetti standard. Tra le formule di mezza pensione e b&b, invece, rimangono stabili, continuando ad attrarre una quota consistente di viaggiatori che desiderano maggiore flessibilità durante il loro soggiorno.

“Le località di mare sono preponderanti nelle scelte dei turisti, con il 78% delle strutture scelte grazie alla continua attrazione delle coste italiane per il turismo estivo. Le aree lacustri, rurali e termali costituiscono l’11%, riflettendo un interesse stabile per destinazioni meno affollate e più orientate al relax e al benessere – continua Marco Baroni – Le località di montagna, con il 6%, continuano ad attirare turisti amanti della natura e delle attività all’aria aperta. Le città, con il 5%, mantengono una quota significativa, grazie alla loro offerta culturale e storica. Gli hotel rappresentano l’88% delle strutture che utilizzano Mr PRENO, indicando una prevalenza di questa tipologia di alloggio che offre un’ampia gamma di servizi. I camping village costituiscono il 12%, un’opzione che continua ad essere popolare tra le famiglie e i turisti in cerca di vacanze all’insegna della natura e della libertà. Queste tendenze delineano un panorama turistico diversificato e dinamico per l’estate 2024, con una chiara preferenza per le località costiere e una crescente attenzione alla qualità e alla personalizzazione dell’esperienza di soggiorno”.

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