venerdì, 18 Giugno 2021

Nasce la prima OTA italiana degli affitti brevi con 130 destinazioni prenotabili

Come reazione alla crisi del settore causata dalla pandemia nasce www.italianway.house, la prima OTA (Online Travel Agency) tutta italiana degli affitti brevi gestiti in maniera professionale. Con il Covid e le nuove esigenze degli Italiani (niente vacanze per il 30% delle famiglie secondo l’ultimo report della Banca d’Italia) l’azienda fondata da Davide Scarantino e guidata da Marco Celani ha deciso di accelerare lavorando duramente durante il lockdown. Oltre 1400 gli immobili contrattualizzati e più di 100 le aziende del settore, già attive nel campo extra alberghiero, tra franchisee e partner, entrate a far parte del network Italianway che si configura attualmente come il più grande operatore italiano sul mercato dello short term. Sul portale un’offerta vastissima di soluzioni abitative; diverse tipologie e diversi costi con tariffe di vendita che vanno da 49 a 1600 euro a notte.
Chalet di montagna, trulli, dammusi e ville singole con piscina, residenze d’epoca, appartamenti con giardini o grandi terrazzi nel cuore dei centri storici di città d’arte italiane ma anche dei borghi meno conosciuti: sono oltre 1000 gli immobili già prenotabili direttamente attraverso il nuovo portale italianway.house .

“Secondo l’Istat – spiegano il Founder Davide Scarantino e l’AD di Italianway Marco Celani – le case degli Italiani inutilizzate sono circa 7 milioni di cui mezzo milione quelle riconvertite ai cosiddetti affitti brevi, soluzione, secondo gli ultimi report ufficiali di diversi organismi preposti a monitorare i flussi turistici, che andrà per la maggiore in questa strana estate. Noi lavoriamo da anni alla creazione di questo portale che abbiamo deciso di varare in questa fase per dare il nostro contributo alla ripartenza del turismo italiano. I partner possono beneficiare di un ufficio di prenotazioni centralizzato e del contatto diretto dell’ufficio revenue di Italianway con le Online Travel Agencies d’oltralpe, che rimangono una vetrina fondamentale per promuovere le case italiane nel modo più ampio possibile. Inoltre nel 2020 un grande valore aggiunto sta arrivando dal Protocollo di pulizia e di sanificazione studiato per garantire agli ospiti un livello di sicurezza assoluta, selezionabile già con un filtro in fase di prenotazione”.

Dopo il crollo del volume delle prenotazioni a marzo e aprile che hanno toccato picchi negativi del -98,5% a maggio, giugno – fa sapere l’Ufficio Studi di Italianway – ha fatto registrare un incoraggiante 10% di tasso di occupazione del solo breve termine, che sale al 26% con i soggiorni di medio termine.

A giugno hanno viaggiato prevalentemente italiani ed il numero delle nazionalità dei viaggiatori si è significativamente ridotto da 92 del giugno 2019 a 28 (giugno 2020). Nel 2019 gli italiani che hanno prenotato sono stati il 52%, a giugno 2020 ben il 79% del totale. Ma il progetto piace anche agli stranieri: è boom di visualizzazioni del portale anche in lingua inglese, e l’Ufficio Studi di Italianway registra sui dati di giugno un trend interessante sul ritorno dei viaggiatori stranieri quasi esclusivamente europei, in prevalenza francesi (5,5%), tedeschi (2,5%) e svizzeri (2%).
Nel mese di giugno 2020 Italianway ha raccolto il 242% di prenotazioni in più rispetto a maggio, prevalentemente verso mete di montagna e mare. Le città d’arte ‘soffrono’ ancora anche se sia Italiani che stranieri iniziano a chiedere preventivi soprattutto per Roma e Firenze.
Dall’analisi dati del traffico registrato dal portale Italianway – fa sapere ancora l’Ufficio Studi interno – si evince inoltre che è solo nel mese di giugno che Italiani e stranieri hanno avviato la ricerca delle mete estive e prenotato destinazioni di montagna come Bormio e Alta Valtellina e di mare, prevalentemente Puglia e Liguria, con buone performance di Marche, Sicilia e Molise con l’antico borgo di Termoli. Italiani e stranieri sono intenzionati a raggiungere la meta prescelta tramite auto ed i trasporti si confermano essere una delle criticità più sentite anche da chi è pronto a prenotare: non a caso – sottolinea l’Ufficio Studi di Italianway – la Sardegna resta destinazione ambita e molto ricercata sul web ma ancora scarsamente prenotata. Si prevede tuttavia un boom di prenotazioni all’ultimo momento a causa di vari fattori come la mancata riapertura di molti hotel, la saturazione delle case in altre regioni e tariffe competitive.

“Certo, i volumi delle prenotazioni registrati in questa fase tre nulla hanno a che vedere con quelli dello scorso anno – continuano il Founder Davide Scarantino e l’AD Marco Celani – e siamo convinti che il turismo nel suo complesso ripartirà solo nel 2021. Al tempo stesso abbiamo diversi elementi in mano in base ai quali riteniamo che la voglia di vacanza degli italiani, incontrando il trend che prevede vacanze in appartamento per il 26% di loro, alla fine prevarrà e porterà a prenotazioni sotto data per riuscire a vivere un periodo di relax accessibile rispetto agli ultimi mesi. Le tariffe flessibili e la possibilità di cancellazione fino all’ultimo certamente stanno aiutando molto a generare ottimismo e a rompere gli indugi. Così come piace molto il Protocollo di pulizia e sanificazione che come Italianway abbiamo adottato per primi, in base alle linee guida dell’OMS, per garantire vacanze sicure ai nostri ospiti”.

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