mercoledì, 30 Settembre 2020

Stagione invernale, se va bene sarà come l’anno scorso

L’indagine di Trademark Italia che ha interpellato 714 operatori del settore

Una stagione invernale sulla falsariga di quella passata. Così Trademark Italia inquadra, nel suo Osservatorio turistico della montagna, la stagione 2012-2013 avviata con il Ponte dell'Immacolata. Secondo l'istituto di ricerca, infatti, "nonostante i segnali positivi diffusi da decine di amministrazioni locali e la leggenda dei due milioni di italiani in più in vacanza, il quadro generale del turismo italiano non è certo ottimistico".   
A giudizio di Trademark Italia, che ha interpellato 714 operatori del settore, "siamo di fronte a una stagione invernale che quando va bene fa i numeri dell'anno passato. In sintesi estrema – si legge in una nota – leggera flessione complessiva (-1,3%), meno settimane bianche, prezzi alberghieri quasi stabili (-1,4% in bassa stagione grazie alle numerose offerte; +0,7% in alta stagione), aumenti superiori all'inflazione dei prezzi degli skipass (tra il +3,5% e il +4,2%), spesa media pro-capite in crescita, sui 130-140 euro al giorno tutto compreso (+4% circa rispetto allo scorso anno), ma meno room nights per tutte le localita".
Secondo l'istituto di ricerca, ancora, "le previsioni per la stagione invernale indicano una crescita del giro d'affari più teorica che reale", grazie alla "concentrazione dei turisti in alta stagione: i ricavi passeranno a 10,8 miliardi, in ripresa rispetto allo scorso anno", quando i miliardi di euro sono stati 10,7 (erano 10,9 nella stagione 2010-2011; 11,2 in quella 2009-2010; 11,4 in quella 2008-2009 e 12,9 in quella 2007-2008)  grazie soprattutto all'aumento delle tariffe degli skipass.  
In questo inverno, prosegue Trademark Italia, "consolideranno la leadership e supereranno la crisi meglio, e con minori difficoltà, le destinazioni che oltre alle piste innevate possono offrire intrattenimento, ristorazione e opportunità commerciali di qualità. E soprattutto strutture ricettive dotate di aree wellness, spa, piscine riscaldate e servizi per i bambini".  
Pertanto, ai vertici si confermano le località dell'Alto Adige (Corvara, Selva di Val Gardena, Ortisei), Cortina, Courmayeur e Madonna di Campiglio.  

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