Turismo dei parchi new entry alla Beta di Cecina
Alla manifestazione di fine settmbre spazio a turismo associato e turismo verde

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Sarà l'occasione per fare un primo bilancio della stagione estiva, la XXIV edizione della Beta, Borsa del turismo associato, prevista per giovedì 23 e venerdì 24 settembre a Cecina, a Villa Guerrazzi. Il calendario del testa a testa commerciale è già definito: domanda straniera e offerta italiana si confronteranno ai tavoli del workshop durante la prima giornata di lavori e per tutta la  mattinata seguente. Venerdì pomeriggio sarà invece riservato alle contrattazioni su base nazionale. Sul piano della domanda estera il bacino europeo è capillarmente rappresentato: i Paesi Scandinavi  riconfermano la loro determinante presenza, così come Austria, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera. In rialzo il contingente di Germania e Olanda. Da oltreoceano hanno già confermato la presenza alcuni operatori statunitensi. Raddoppia, infine, il contingente targato Russia, su cui l'offerta nostrana torna a puntare. Ma l'associazionismo non è il solo settore a giocare un ruolo da protagonista a Villa Guerrazzi. La Borsa cecinese porta un altro importante fiore all'occhiello noto come Betaverde. L'agriturismo, il turismo rurale e il turismo ambientale, sono le nicchie ormai consolidate a cui quest'anno si aggiungerà la new entry turismo dei parchi, un segmento di cui si è data un'anteprima in Beta 2009, con la presentazione dell'iniziativa toscana festival walking. "L'attenzione che rivolgiamo verso il mercato turistico dei parchi è dettata da importanti, differenti fattori – commenta Paolo Pacini, assessore al turismo della Provincia di Livorno e patron della Beta – innanzitutto è uno dei segmenti del settore in maggior crescita; in secondo luogo è una realtà che permette di portare in loco un turista consapevole, nella logica dell'obiettivo della destagionalizzazione; infine, ma non meno importante, l'offerta turistica legata ai parchi ha la capacità di creare economia in un territorio montuoso, permettendo così agli abitanti di rimanere a vivere nelle terre d'origine e di presidiarle".

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