venerdì, 16 Aprile 2021

Cire, in arrivo il Master per le Guide dei pellegrini

Si svolgerà da gennaio ad aprile al Collegio Arcivescovile di Milano

Un master per preparare guide
specializzate in turismo religioso: l’iniziativa è del Cire
(Centro d’iniziativa Regionale ed Europea), che lo organizzerà
da gennaio 2005 al Collegio Arcivescovile San Carlo di Milano.
Il nuovo progetto è stato presentato ieri.
In Italia si tratta della seconda iniziativa che riguarda
l’ambito del turismo religioso, la prima organizzata in forma di
master: da qualche anno, infatti, a Pietrelcina, esiste già un
corso di perfezionamento per coloro che vogliono intraprendere
la professione di guida turistica religiosa. L’obiettivo e’
quello di formare persone in grado di accompagnare i
turisti-pellegrini con passione e competenza.
Le novità di questo nuovo progetto sono costituite dal
patentino, che sarà rilasciato dopo una prova finale
d’idoneità, e dall’offerta didattica: il percorso formativo,
infatti, comprende materie come sociologia e psicologia del
turismo, legislazione turistica, tecnica turistica,
comunicazione e religione (non solo cristiana, ma anche ebraica,
musulmana e induista).
Il master, rivolto a diplomati e laureati, durerà fino alla
fine di aprile e si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 14
alle 19 al Collegio Arcivescovile San Carlo. Per entrare, gli
studenti dovranno superare una prova: l’idea degli organizzatori
e’ di formare una classe di 40 studenti al massimo, ma in caso
di un elevato numero di domande, potrebbero partire anche due
corsi in parallelo. All’interno del master è previsto inoltre
uno stage presso strutture specializzate in turismo religioso.
”Il fenomeno del turismo religioso – ha detto monsignor
Carlo Mazza, responsabile Cei per la pastorale del turismo – ha
conosciuto un grande sviluppo dopo il Giubileo e, in seguito a
un calo, dovuto alla strage dell’11 settembre, oggi è tornato
in crescita. Il master è un’ iniziativa da applaudire: la
figura della guida turistica religiosa è necessaria per colmare
il vuoto di conoscenze e per creare un collegamento tra fede,
arte e storia”.

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