sabato, 5 Dicembre 2020

Apre nuova Galleria Sabauda all’interno del Polo Reale Torino

La Galleria Sabauda ha la sua nuova sede: l’ala umbertina, detta Manica Nuova, del Palazzo Reale di Torino. È l’ultimo tassello che, dopo dieci anni dall’avvio del progetto, completa il ‘Polo Reale’, inserito tra i 18 grandi poli museali nazionali e colloca Torino fra le città d’arte europee.     

“È un esempio virtuoso. Torino è un modello, dimostra quello che con un po’ di testardaggine e convinzione tutto il Paese può fare per riscoprire la sua vocazione culturale”, sottolinea Dario Franceschini, ministro per i Beni Culturali, tagliando il nastro della Galleria Sabauda.

Accanto a lui il Piero Fassino, sindaco di Torino; Antonella Parigi, assessore regionale al Turismo; i soprintendenti Mario Turetta e Edith Gabrielli, i presidenti della Compagnia San Paolo, Luca Remmert, della Fondazione Crt, Antonio Marocco, della Consulta, Maurizio Cibrario.    

Per la nuova Galleria Sabauda sono stati investiti 35 milioni di euro, di cui 17 dalla Compagnia di San Paolo, 8 dalla società Arcus, in cui hanno partecipazioni i ministeri per i Beni Culturali e per le Infrastrutture, 5 dalla Regione Piemonte, 5 dal ministero per i Beni Culturali.    

Oltre 500 le opere esposte in uno spazio di 8.000 mq. Nel sottotetto è stato allestito un laboratorio di restauro dove si trova anche la collezione di Riccardo Gualino.  
“È un momento storico – osserva Turetta – perché si tratta di una delle realtà museali più significative in Italia e non solo”. “Si rafforza il profilo di Torino come città d’arte e di cultura, progetto nel quale stiamo investendo molto”, spiega Fassino.

Il trasferimento della Sabauda dal Palazzo dell’Accademia delle Scienze risolve anche il problema del Museo Egizio che resta nella sua sede storica, completamente rinnovata in attesa dell’inaugurazione del primo aprile 2015.

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