venerdì, 18 Settembre 2020

La Reggia di Venaria si riappropria dell’Hercole Colosso

Dopo 240 anni l’Hercole Colosso ha fatto ritorno nei Giardini della Reggia di Venaria, da dove era stata rimossa nella seconda metà del Settecento. 

Una nuova attrazione per la residenza sabauda alle porte di Torino, riaperta nel 2007 dopo due secoli di abbandono, che in 8 anni di vita ha avuto oltre 6i milioni di visitatori.   
“Aggiungiamo un tassello che mancava, importante per grandezza ma, soprattutto, per il suo significato”, spiega Paola Zini, presidente del Consorzio La Venaria Reale.

L’imponente statua, alta oltre 3 m, si ergeva al centro della fontana d’Ercole progettata da Amedeo di Castellamonte. L’Ercole, che Carlo Emanuele III considerava ‘osceno’, venne poi donato da Vittorio Emanuele III al conte Alessio Melina Del Capriglio. Nel 1964 la statua venne trasferita a Palazzo Madama e, nel 1988, venne ricoverata nei depositi.

A riportarla al suo antico splendore è stato il restauro realizzato dal Laboratorio Persano Radelet di Torino e da Mario Catella, con il contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali del Capoluogo piemontese presieduta da Maurizio Cibrario.
La Reggia, come negli ultimi anni, chiuderà a inizio febbraio per riaprire il 18 marzo con un programma ricco di eventi. 

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