Vacanze carnevale più lunghe per sciare, c’è l’ok della Regione
15 Maggio 2026, 10:30
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
La Regione Piemonte ha accolto le richieste avanzate dal mondo della montagna e del turismo invernale prevedendo l’estensione delle vacanze di Carnevale a cinque giorni consecutivi.
Il provvedimento tiene conto delle esigenze operative espresse dagli operatori degli impianti e dalle realtà economiche della montagna, che nelle scorse settimane avevano evidenziato l’importanza di una pausa scolastica più ampia nel periodo centrale della stagione bianca. L’allungamento della sospensione didattica consente alle famiglie una finestra più favorevole per organizzare soggiorni sulla neve e permette alle stazioni sciistiche di pianificare servizi, personale e accoglienza su flussi più stabili e prevedibili.
Il recepimento di questa esigenza era stato sollecitato formalmente da Arpiet (Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione), l’organismo che in seno all’Unione Industriali Torino rappresenta le imprese piemontesi concessionarie di impianti di risalita.
“Avevamo chiesto alla Regione di considerare le specificità operative del nostro comparto nella definizione del calendario e il risultato dimostra che il dialogo istituzionale ha funzionato – dichiara il presidente di Arpiet, Giampiero Orleoni – Le vacanze di Carnevale nella prima settimana di febbraio coincidono con uno dei momenti di maggiore affluenza sugli impianti piemontesi”.
“Un calendario scolastico ben costruito produce effetti che vanno oltre l’organizzazione delle lezioni – dice l’assessore regionale allo Sviluppo della Montagna, Marco Gallo – Quando le pause didattiche sono distribuite in modo coerente con le stagioni turistiche, le famiglie possono frequentare la montagna nei momenti di maggiore vitalità e gli operatori delle nostre valli possono lavorare su flussi prevedibili”.
“Dietro al calendario scolastico ci sono territori e famiglie, imprese e comunità che vivono il Piemonte ogni giorno – dichiara Daniela Cameroni, assessora all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte – Per questo abbiamo voluto costruire un calendario equilibrato, che garantisse continuità didattica ma che fosse anche attento alle esigenze reali delle persone e alle peculiarità della nostra regione”.