lunedì, 26 Luglio 2021

Ivrea e Canevese scommettono sul turismo per rilancio territorio

Ivrea e Canavese: da territorio comunemente considerato a vocazione industriale e agricola a destinazione turistica ideale per chi cerca una vacanza sostenibile, tra natura e paesaggi, ricca di spunti tra storia, cultura, tradizione, turismo attivo e molto di più.
È questo il nuovo corso turistico intrapreso dall’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, costituita nel 2018 con l’obiettivo di favorire il progresso e lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio canavesano, valorizzando e rafforzando l’identità territoriale e culturale.
Una visione che è sicuramente nel DNA dei vertici dellAgenzia per lo Sviluppo del Canavese, che hanno intuito che questo è il momento giusto per presentare Ivrea e il Canavese come risorse turistiche e destinazioni ricche di spunti per vacanze di prossimità, allinsegna della sostenibilità e della natura, ma anche degli altri valori dei quali questo territorio è portavoce.
“Ivrea e il territorio del Canavese sono conosciuti come zone dedite all’agricoltura, alla viticoltura  e, naturalmente, all’industria, spesso visitati per motivi di lavoro o di transito per raggiungere Torino o la Valle d’Aosta – commenta Luisa Marchelli, presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese – Lo scorso anno, invece, abbiamo visto un forte aumento di visitatori italiani che hanno, quasi con sorpresa, scoperto luoghi vicini, facili da raggiungere, ricchi di attrattive e risorse naturali e poco affollati”.
Una tendenza che, a dire il vero, si era già manifestata prima del 2020, con un numero di turisti triplicato dal 2007 al 2017 provenienti anche dall’estero, soprattutto da Germania, Francia, Olanda e Belgio. Nel 2020, anche grazie al voucher della Regione Piemonte, che ha contribuito a valorizzare il territorio incentivandone la scoperta, le prenotazioni di vacanze nel Canavese sono aumentate.
“Nel 2020 i numerosi turisti italiani hanno particolarmente apprezzato la nostra offerta e questo ci ha sicuramente aiutato ad acquisire una consapevolezza diversa del nostro territorio: Ivrea e il Canavese rappresentano una nuova e interessante destinazione turistica di prossimità per alcuni grandi centri urbani del Nord, ma anche per chi viene da lontano e opta per vacanze più lunghe e articolate”, continua Luisa Marchelli.
L’Agenzia sta mettendo a punto una serie di strumenti fondamentali per la promozione del territorio. In primis un portale di destinazione articolato e completo che sarà presentato a breve, e che diventerà un punto di riferimento online di Ivrea e del Canavese. Inoltre, sono già previste altre attività di comunicazione multicanale.
“Il Canavese – precisa Marchelli – può rivelarsi un’inaspettata novità rispetto ad altri territori italiani simili o già molto conosciuti. Oltre ai siti UNESCO offriamo soggiorni e vacanze all’insegna della sostenibilità e del turismo attivo. Abbiamo anche il vantaggio di essere ‘aperti tutto l’anno’: d’inverno, si possono fare escursioni in ciaspole sui monti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, provare l’arrampicata su ghiaccio e anche sciare, mentre d’estate ci si dedica a tour, cicloturismo, equitazione, golf, rafting e parapendio oppure a visitare i numerosi castelli e ville con una diversificata offerta culturale. Inoltre – conclude Marchelli – il territorio è ricco di eccellenze gastronomiche e la sua particolare conformazione, con corsi d’acqua e colline moreniche, dà vita alla produzione di ottimi vini, ad esempio il rosso e pregiato Carema oppure il bianco profumato Erbaluce DOCG”.
Da un punto di vista ricettivo, le strutture presenti sul territorio sono prevalentemente piccole realtà, tra queste alcune si distinguono per charme e fascino. E ci sono anche b&b, agriturismi e piccoli hotel, tutti molto curati. La tradizione culinaria si basa su una ristorazione che serve piatti di ricette tipiche, a chilometro zero e accompagnati da vini autoctoni, e non mancano le stelle Michelin, incluso una stella verde.
Proprio al fine di sostenere e riconoscere le produzioni tipiche agroalimentari locali l’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese ha istituito il progetto ‘Prodotto in Canavese’, marchio che raccoglie i prodotti di eccellenza presenti sul territorio, visibili sul sito istituzionale dell’Agenzia.
Tra le ultime novità che riguardano il territorio, la candidatura di Ivrea a Capitale Italiana del Libro nel 2022, presentata il 7 luglio, il cui oggetto simbolo e filo conduttore è la Lettera 22, l’iconica macchina da scrivere di Olivetti.
E proprio ad Ivrea, all’interno delle Officine ICO, simbolo della città, è stato aperto da pochi giorni il Visitor’s Centre del Sito Unesco del quale fanno parte. Tra le aree a disposizione dei visitatori, la sala espositiva con 18 armadietti originali trasformati in mini bacheche informative, una sala info point-book shop e la sala multimediale allestita con un tavolo olivettiano su cui si può ammirare la riproduzione tridimensionale in miniatura dell’area della fabbrica Olivetti.
Inoltre è stata inaugurata una Big Bench intitolata alla Ninfa di Caluso, la panchina gigante con vista sui vigneti, intitolata alla Ninfa Erbaluce: la leggenda dice che dalle sue lacrime nacque l’Erbaluce di Caluso.
Per info: www.agenziasviluppocanavese.it – [email protected]agenziasviluppocanavese.it

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