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Il futuro è il trasporto spaziale sub orbitale

Presso la sede di AdP, George Nield, Associate Administrator for Space Transportation della FAA (Federal Aviation Administration, Agenzia del Dipartimento Trasporti degli Stati Uniti per l’aviazione civile) e Roberto Vittori, Space Attachè dell’Ambasciata Italiana a Washington, hanno tenuto un seminario sulle potenzialità di sviluppo nel campo dei voli ipersonici suborbitali per il trasporto commerciale. All’incontro hanno partecipato Giuseppe Acierno, amministratore unico AdP e i dg Marco Franchini; Alessio Quaranta e Benedetto Marasà, rispettivamente direttore e vicedirettore  di ENAC. 

Al termine dell’incontro Nield, Vittori e una delegazione del Tavolo Tecnico APR, hanno visitato l’aeroporto di Grottaglie per una presa di visione della struttura ai fini di una prima valutazione in vista di un potenziale inserimento della stessa nei progetti di sviluppo di piattaforme e erogazione di servizi anche in questo campo dell’aerospazio.
Questa attività potrebbe affiancarsi e integrarsi con le altrettanto importanti azioni già avviate sull’aeroporto di Grottaglie che, nell’ambito degli indirizzi del Piano Nazionale dei Trasporti, è la piattaforma logistica dell’area mediterranea destinata a aggregare iniziative nazionali e internazionali a sostegno della ricerca, sviluppo, sperimentazione e certificazione di soluzioni allo stato dell’arte in ambito aeroportuale e aerospaziale.

In tale quadro l’accordo sottoscritto tra FAA ed ENAC nel 2014 prevede il possibile utilizzo dell’aeroporto Arlotta per i futuri voli ipersonici e suborbitali, ed è su questo che si svolge un’attività congiunta tra Politecnico di Bari, Distretto Tecnologico Aerospaziale pugliese, Aeroporti di Puglia ed Altec spa orientato all’analisi dei requisiti infrastrutturali aeroportuali necessari per le attività  di trasporto commerciale che nel futuro modificheranno sensibilmente il trasporto aereo.

Tutto ciò s’inserisce in un più ampio contesto di iniziative industriali e di programmi europei, nazionali e regionali di supporto allo sviluppo di tecnologie, metodologie e processi volti ad ottimizzare la gestione del traffico aereo comunitario e a rendere interoperabili i relativi sistemi nazionali di gestione, oltreché a favorire l’integrazione nel cielo unico europeo degli aeromobili a pilotaggio remoto. 

 

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