Tassa soggiorno, associazioni settore contro Comune Trani
29 Gennaio 2026, 11:30
Il Consiglio Comunale di Trani ha approvato il regolamento per l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Se per l’amministrazione si tratta di un atto di “maturità turistica”, Federalberghi e le altre associazioni di categoria del comparto turistico-ricettivo lamentano un mancato coinvolgimento nelle fasi decisionali e temono ripercussioni sulla competitività del territorio, con il rischio di procurare danni al fragile mercato turistico di Trani. L’associazione degli albergatori delle province di Bari e Bat annuncia un ricorso al Tar per la mancata consultazione con i rappresentanti dei player della filiera turistico-ricettiva.
“Il provvedimento deliberato dal Consiglio Comunale di Trani, che non ha visto in alcun modo il coinvolgimento delle associazioni di categoria del comparto turistico-ricettivo della città, è stato calato
dall’alto, in maniera unilaterale – dice Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia e
Bari-Bat della Federalberghi – Per questi motivi, la Federalberghi ha dato mandato ai suoi avvocati per la
presentazione di un ricorso al Tar. Con queste decisioni, inoltre, l’amministrazione tranese rischia anche di
vanificare il duro lavoro di promozione e marketing turistico che i player privati e in forma associata stanno cercando di implementare con l’obiettivo di far decollare la Perla dell’Adriatico come effettiva destinazione turistica.
Il sindaco Bottaro e la sua amministrazione – conclude Caizzi – sembrano più orientati a trovare nuove
risorse per le casse comunali piuttosto che aperti alla realizzazione di una più efficace strategia turistica per la città. Altri Comuni hanno avviato un’intesa costante con i rappresentati delle strutture ricettive
implementato anche tavoli tecnici, aperti al partenariato sociale, con funzioni consultive e progettuali per monitorare l’applicazione della tassa di soggiorno che, voglio sottolinearlo, è un’imposta di scopo. Con questa metodologia condivisa sarà possibile controllare la destinazione delle risorse che, per legge, è vincolata alla realizzazione di interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali e dei relativi servizi pubblici”.