sabato, 19 Settembre 2020

I crocieristi non sono un affare per Brindisi

Giove (associazione Lo Faro) suggerisce come sfruttare il porto

Crocieristi a Brindisi, i risultati non sono quelli attesi, soprattutto nel commercio, accusato di snobbare il fenomeno. Lo scrive Raffaele Giove, presidente dell'Associazione Operatori Turistici Il Faro. Giove spiega il motivo per cui commercianti hanno preferito restare chiusi nelle prime ore pomeridiane di arrivo e transito dei crocieristi della Zenit. "Nessun oggettivo riscontro economico si è rilevato per la presenza dei crocieristi. Abbiamo constatato invece il grande fervore con il quale alcuni assessori comunali si prodigano a fare in modo che ci sia l'accaparramento dei turisti per il Tour in trenino". Per il presidente dell'associazione, chi ha il compito di decidere, sta camminando sulla strada sbagliata: "Non è questo il modo di risolvere il problema del ritorno del turismo in città congiuntamente all'incremento delle vendite nei locali commerciali. Riteniamo che sia necessario il ritorno delle navi per la Grecia nel porto interno di Brindisi. L'ormeggio presso la banchina di Sant'Apollinare, la stessa utilizzata dalla Zenit, di una nave al mattino con partenza alle 12 ed una nave alla sera con partenza alle 21 permetterebbe una maggiore presenza di turisti in transito ed in prossimità del centro. Infatti, come da esperienza acquisita, i turisti arrivano in porto solitamente con molto anticipo; in questo caso oltre ad avere il parcheggio assicurato, avrebbero anche l'opportunità di recarsi in città utilizzando il servizio delle motobarche della S.T.P.".

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