Su Gologone Hotel apre le porte tra arte, gastronomia e natura
30 Marzo 2026, 11:45
Il Su Gologone Hotel, in Barbagia, riapre per la stagione 2026 il prossimo 1^ aprile, dando il via alla stagione 2026. Qui ogni dettaglio è espressione delle sensazioni che il Su Gologone regala ai suoi ospiti: dal nido del Pane alla Terrazza dei Sogni, dal Bar Tablao alla Corte di Su Re, fino a Sos Nidos.
La Suite Art Studio è pensata per lasciare libero spazio alla creatività degli ospiti, che possono scegliere tra centinaia di tempere, colori, pennelli e dare concretezza al loro estro creativo. L’area di SOS NIDOS (i nidi in dialetto sardo) con l’atmosfera rarefatta è espressione dell’estro creativo di Giovanna Palimodde, proprietaria del Su Gologone. Ispirato a un vero nido, SOS NIDOS è uno spazio autentico, dove poter leggere un libro o guardare un tramonto mozzafiato sulla natura incontaminata della Barbagia.
Pranzi o cene nell’orto, lezioni di yoga sulla Terrazza dei Desideri con vista sul Supramonte, corsi creativi di ceramica; corsi di ricamo per apprendere la tradizione sarda. Le camere, le suite, le terrazze, i diversi angoli e corridoi del Su Gologone Hotel ospitano la collezione di arte moderna e contemporanea sarda di Giovanna Palimodde. Le camere e le suite sono arredate con pezzi unici: cuscini, arazzi, mise en place, nati in quello scrigno di creatività che sono le Botteghe Su Gologone.
Le Botteghe Su Gologone rappresentano un meraviglioso angolo con terrazza, un trionfo di colori, tessuti, ceramiche. I cuscini, i runner, i servizi di piatti, i bicchieri, le tovaglie sono vere e proprie opere d’arte, realizzate a mano dalle artigiane sarde, guidate dall’estro creativo di Giovanna Palimodde, che disegna e firma tutte le collezioni.
Il Su Gologone Hotel propone nel suo ristorante il ‘menu dei Centenari’: salumi di Barbagia, selezione di formaggi con ricotta di capra e caprini alle erbette di campo, frughe con pomodori, verdure selvatiche saltate con Panedda’s, sott’olio dell’orto, minestra di Frughe e patate di Gavoi, capra in umido con erbe selvatiche, brasato al Cannonau, verdure in cassola, dolci al formaggio freso e mosto e dolce al cucchiaio al finocchietto. Un menu che racconta la storia, che testimonia la longevità degli abitanti della Barbagia e dell’intera Sardegna.

