Olbia: gli affitti in nero danneggiano il settore alberghiero

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Gli affitti in nero di case di villeggiatura o di stanze per vacanze o brevi soggiorni, non solo danneggiano l’economia di alberghi e strutture ricettive in regola con il fisco, ma mettono a rischio posti di lavoro e la sicurezza stessa degli ospiti. L’allarme arriva da Luisa Di Lorenzo, segretaria della Cgil Gallura. Dai dati raccolti, nella sola città di Olbia, come emerge dal sito Airbnb, per la prima settimana di settembre sono presenti 300 inserzioni, cioè 300 appartamenti affittabili.

Ma il dato allarmante è che a Olbia sono censiti come strutture extra alberghiere solo 83 appartamenti. “Gli albergatori, ma anche gli affittacamere e i proprietari di b&b, sono in rivolta perché per poter svolgere il loro mestiere devono sottostare a una serie di regole e soprattutto devono pagare le tasse.

Gli inserzionisti di Airbnb, invece, non hanno l’obbligo di rispettare queste regole perché non sono soggetti a nessun controllo – ha continuato Luisa Di Lorenzo – e i lavoratori entrano in pieno in questa dinamica, visto che qui si infilano sacche di lavoro grigio e di lavoro nero, senza regole né sicurezza”. A breve la Regione dovrebbe discutere una legge volta appositamente ad arginare l’abusivismo.

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