mercoledì, 25 Novembre 2020

Scalo Comiso, da Regione finanziamento di 3 mln e 375 mila

Continua invece il silenzio del governo nazionale. Ma sindaco spera di vedere primi voli a Pasqua

E' ufficiale: il sedime aeroportuale dello scalo di Comiso è finalmente passato dalle mani della Regione Sicilia a quelle del Comune di Comiso. "Da una parte – spiega il sindaco, Giuseppe Alfano – si è risolto ufficialmente il problema del sedime aeroportuale. Dall'altra, siamo riusciti a ottenere tutta l'ex Base Nato: ciò è fondamentale per l'ampliamento dello stesso aeroporto e per tutte le operazioni che ne derivano. Con la somma stanziata dalla Regione, inoltre, la società di gestione potrà già far fronte alla prima operatività dell'aeroporto: la Soaco potrà infatti andare a comporre i suoi contratti con l'Enav in modo che, non appena avrà completato tutte le procedure necessarie, sarà così pronta all'apertura".
Con decreto n.681 del 26 settembre 2011, infatti, la dirigente Luciana Calandra ha emesso, per conto della Regione siciliana, il finanziamento di 3 milioni e 375 mila euro a favore dell'aeroporto di Comiso. Si tratta della prima tranche della somma complessiva di 4 milioni e 500 mila euro; la restante parte (1 milione e 125 mila euro) sarà liquidata non appena verranno completate le procedure per rendere operativa l'infrastruttura e rendicontata questa prima tranche.
A questo punto il vuoto lasciato dal governo nazionale si fa sempre più pesante. "Lo stanziamento di questi fondi – sottolinea il deputato regionale Pippo Digiacomo – è la prova concreta dell'impegno della Regione a favore dell'aeroporto di Comiso di fronte al vergognoso silenzio del ministro Tremonti che adesso fa indignare anche gli esponenti del centrodestra ibleo e non solo. Come abbiamo già detto, quello che sta facendo la Regione non solleva il governo nazionale dal garantire l'impegno economico, così come lo Stato fa per tutti gli altri aeroporti italiani. Per questo – conclude – proseguiremo a oltranza la battaglia, fino a quando non sarà emesso l'apposito decreto interministeriale e la classificazione di Comiso come aeroporto di rilevanza nazionale".
Si concluderà il 5 ottobre, invece, il collaudo tecnico amministrativo dell'aeroporto. Ancora in corso di elaborazione sono invece le procedure di tracciatura e assegnazione degli spazi aerei. Considerato che i tempi di programmazione dei voli da parte delle linee aeree non sono inferiori a 7 mesi, il sindaco si augura "di assistere ai primi decolli già dalla prossima Pasqua".

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