martedì, 27 Ottobre 2020

Federalberghi Palermo: pioggia di cancellazioni, il turismo trema. Basta allarmismo

La situazione generata dall’allarmismo sul coronavirus ha già causato cancellazioni intorno al 50% negli arrivi e con la stessa intensità anche per date successive fino addirittura a maggio e giugno, con annullamenti anche significativi per l’estate 2020, senza voler includere la totale débacle del turismo scolastico che, per alcune strutture del segmento 3/4 stelle, rappresenta il vero core business del periodo. Questo è il bollettino che Federalberghi Palermo sta monitorando e che è, purtroppo, in costante negativa evoluzione.

“Stiamo tranquillizzando tutti, operatori ed ospiti, sulla serenità del soggiorno ma siamo realmente preoccupati – spiega il presidente Nicola Farruggio intervenendo sugli effetti che questa comunicazione sul coronavirus sta avendo sul turismo -. In termini economici stiamo parlando di oltre due milioni di euro in cancellazioni (per il settore alberghiero ed extra alberghiero) generate solo in questi ultimi giorni e proprio per questo diventa necessario un coinvolgimento di tutte le istituzioni territoriali su un tavolo immediato. Vanno discussi e adottati con urgenza tutti i provvedimenti di competenza regionale e comunale a favore del sistema ricettivo tutto e della sua forza lavoro, in attesa di conoscere eventuali decisioni del governo centrale. Contemporaneamente va già programmato e attivato un piano di forte promozione per il rilancio. Le nostre strutture (alberghiere ed extra) – continua Farruggio – stanno fronteggiando l’emergenza già da diversi giorni mettendo in pratica le principali raccomandazioni delle autorità sanitarie e sono per questo alcuni tra i luoghi pubblici più idonei e sicuri per accogliere chi viaggia. Stiamo rafforzando la comunicazione verso i nostri utenti chiarendo loro che non ha molto senso annullare il viaggio. Così come ci auguriamo che ognuno per la propria parte (istituzioni e media) agiscano sulla stessa linea. È un lavoro di squadra e come tale non sono ammesse disfunzioni. Ribadiamo che sono necessari interventi urgenti in aiuto alle imprese, prima che l’onda lunga delle cancellazioni si trasformi in uno vero tsunami, costringendo molte imprese a ridurre il personale o addirittura a chiudere i battenti. Un vero piano di emergenza economica che anche la Regione deve supportare”.

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