Giornate Fai, visite in 65 luoghi della Sicilia
13 Marzo 2026, 12:17
Visite a contributo libero in 65 luoghi straordinari di tutta la Sicilia, a cura delle delegazioni e dei gruppi del Fondo Ambiente Italiano della 34ª edizione delle “Giornate Fai di Primavera”, in programma il 21 e 22 marzo.
Sul sito del FAI cliccando qui è disponibile l’elenco completo dei luoghi aperti in Sicilia e le modalità di partecipazione.
Oltre alle cinque aperture in programma a Palermo di cui abbiamo già parlato qui ecco una selezione di luoghi aperti per l’occasione in Sicilia.
AGRIGENTO
- Museo Diocesano (Aragona), un percorso tra arte sacra e storia della comunità aragonese con preziosi argenti liturgici, paramenti ricamati e dipinti;
- Palazzo Ducale – La via Crucis dei Tomasi (Palma di Montechiaro), un itinerario tra arte e spiritualità che racconta la Via Crucis legata alla storia e alla devozione della nobile casata siciliana;
- Ipogeo Rifugio antiaereo, un suggestivo percorso sotterraneo nel centro storico che durante la Seconda guerra mondiale fu adattato a rifugio antiaereo, ricavato da antiche cavità e acquedotti ipogei.
CATANIA
- Fineco Center all’interno della storica Villa Bonajuto recentemente restaurata (un gioiello del Liberty catanese solitamente non accessibile);
- Appartamenti del Vescovo, il salone di rappresentanza del Palazzo Vescovile apre eccezionalmente le sue porte per le Giornate FAI di Primavera;
- Filiale della Banca d’Italia, anche in questo caso apertura straordinaria al pubblico delle sale ospitanti alcune delle oltre cento opere d’arte custodite all’interno.
MESSINA
- Monastero Benedettino di San Placido Calonerò, dopo anni di restauro torna visitabile il grande complesso monastico con chiostri rinascimentali, ambienti storici e un panorama che abbraccia lo Stretto e la campagna circostante
- Castello della Scala (Patti), antica fortificazione affacciata sul golfo di Patti che racconta secoli di storia tra architetture difensive, panorami sul Tirreno e memorie del territorio messinese.
TRAPANI
- Fontana del Tritone, storica fontana monumentale simbolo della città, dedicata alla divinità marina Tritone e legata all’identità marittima e alla storia urbana di Trapani.;
- Villa Regina Margherita, il grande giardino pubblico ottocentesco nel cuore della città, tra viali alberati, sculture e architetture liberty che raccontano la Trapani della Belle Époque.
RAGUSA
- Castello dei Naselli d’Aragona (Comiso), imponente castello medievale nel cuore della città con mastio, torre ottagonale e ambienti ricchi di storia, tra leggende e memorie della nobiltà siciliana;
- Palazzo Arezzo di Trifiletti (Ragusa Ibla), elegante dimora nobiliare con saloni affrescati, arredi d’epoca e preziose testimonianze della vita aristocratica.
SIRACUSA
- Chiesa Rupestre del Crocifisso (Lentini), uno dei più importanti complessi rupestri della Sicilia, con affreschi sacri che raccontano secoli di devozione e continuità del culto;
- Tempio di Apollo (Ortigia), il più antico tempio dorico della Sicilia, che racconta oltre duemila anni di storia.
CALTANISSETTA
- Antiquarium Archeologico Comunale – Palazzo Sgadari (Mussomeli), un piccolo museo che raccoglie reperti archeologici del territorio;
- Castello Manfredonico (Mussomeli), suggestiva fortezza medievale arroccata su uno sperone roccioso, uno dei castelli più spettacolari della Sicilia centrale.
ENNA
- Viaggio nell’iconografia femminile (Nicosia), un itinerario tra alcune delle chiese più rappresentative della città;
- Palazzo del Governo, la sede della Prefettura costruita tra gli anni Trenta e Quaranta che domina la vallata circostante con panorami che arrivano fino all’Etna, alle Madonie e ai Nebrodi.
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