Assenza collegamenti penalizza Sicilia Orientale

Per Agriturist Catania ogni anno si perde almeno 1 mln di turisti e oltre 1 mld di euro

Nonostante la Sicilia orientale possa vantare alcune perle come l'Etna e Taormina, continua a soffrire dell’assenza di collegamenti adeguati. Ad affermarlo Rosario Romeo, vicepresidente di Agriturist Catania Enna. L’Associazione ha condotto un’indagine sul numero delle presenze turistiche potenziali e ha evidenziato che ogni anno si perde almeno un milione di turisti. Calcolando che la spesa pro capite di un turista in visita si aggira intorno a 800 euro annualmente si perde oltre un miliardo di euro per le aziende del settore turistico e di tutto l'indotto. 
Nel 2011 nello scalo di Trapani Birgi sono arrivati 1,4 milioni di passeggeri mentre nel 2010 sono stati 1,6 milioni, lo stesso anno in cui ha avuto un incremento percentuale record pari al 57,5%.
“Flussi turistici che si riversano nell'altra parte di Sicilia grazie soprattutto ai voli low cost della Ryanair – ha spiegato Romeo – mentre nell'orientale, che può contare su brand turistici conosciuti in tutte le parti del mondo, una stima delle presenze nelle strutture di piccola e media ospitalità ha certificato, dal 2008 al 2011, un crollo del 40%”.
Da qui la richiesta al nuovo  governo regionale l di misure che facciano tornare il flusso delle presenze ai livelli antecedenti la crisi, ma con un occhio di riguardo al turismo sostenibile. Nel 2011, infatti, in Sicilia si sono registrate 284 mila presenze presso gli agriturismi, un dato che è pari al 3% delle presenze registrate nel complesso in tutti gli agriturismi italiani.

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