lunedì, 1 Marzo 2021

Confesercenti Catania lancia l’allarme: ripartenza possibile solo nel 2022

Le imprese turistiche sono state travolte dall’emrgenza sanitaria e la chiusira delle frontiere impedisce a tutt’oggi ai TO ogni tipo di programmazione: per questo è impossibile pensare a una ripartenza del settore prima del 2022. A lanciare l’ennesimo allarme questa volta è il presidente della Confesercenti area metropolitana di Catania, Claudio Miceli e la tour operator Elsa Briguglio, responsabile Comparto Turismo della Confesercenti e componente del cda Sac Service, a margine dell’incontro con il presidente della società aeroportuale di Catania, Nico Torrisi, organizzato dal direttore provinciale Confesercenti Francesco Costantino.

I flussi incoming internazionali, in modo particolare quelli intercontinentali, sono praticamente azzerati, così come il MICE – spiega Confesercenti comparto Catania metropolitana -. L’Australia ha un travel ban ancora attivo sino a marzo 2021. Per molti altri paesi non siamo in grado di poter fare previsioni, tutto dipenderà dalla velocità di somministrazione dei vaccini, dalla loro efficacia rispetto alle varianti e dalle misura di quarantena comunque imposte dai singoli Stati. Da un confronto con i partner e colleghi americani, i cui flussi incoming sono determinanti in Italia, sebbene ci sia un mood positivo verso i viaggi, i dati indicano la persistenza di grande incertezza verso i viaggi internazionali per tutto il 2021, con timide richieste a partire da settembre/ottobre 2021 e una probabile ripresa nel 2022.

“Come Confesercenti Catania da un punto di vista provinciale – sottolinea Doriana Briguglio – stiamo provvedendo a individuare le sottocategorie di settore, organizzando i vari segmenti che compongono la filiera. Vogliamo essere sportello di accoglienza per raccogliere le varie istanze provenienti dall’imprenditoria ma anche incubatore di proposte, di strategie di nuove politiche, perchè stanno cambiando gli scenari e la pianificazione dovrà essere collettiva e concertata. In questo senso l’interlocuzione con le pubbliche amministrazioni sarà fondamentale”, spiega la presidente di Confesercenti del comparto metropolitana Catania.

“Al nuovo Governo appena insediato ribadiamo le posizioni già assunte – sottolinea Miceli – maggiori ristori, il 60% credito di imposta del valore dell’affitto da estendere anche alberghi e agenzie di viaggio. Anche i fondi riservati ed erogati alle agenzie di viaggio dal Mibact, come per altre categorie, non sono andati oltre il 20% sulla differenza tra fatturato 2019 e 2020 e insufficienti e tardivi. Per non parlare di bonus e voucher, la cui utilità è minima, se le persone non si possono muovere”.

“Abbiamo, inoltre, invocato un cambio di principio nel concetto di cassa integrazione. È necessario formulare una cassa integrazione attiva– conclude Briguglio – il Governo aiuti le imprese nel pagamento degli stipendi mantenendo il personale attivo. Per ripartire noi abbiamo bisogno di programmare e lavorare a pieno ritmo, le aziende hanno bisogno del personale attivo per programmare la nuova stagione 2022. Agenzie di viaggio e tour operator ce la stanno mettendo tutta per non chiudere le aziende, ma le realtà meno attrezzate non ce la faranno a concludere un ulteriore anno di passione”.

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