Disdette e crollo prenotazioni post-ciclone: allarme di Confindustria Catania
05 Febbraio 2026, 11:12
“Il comparto turistico catanese è travolto da una crisi senza precedenti dopo il passaggio del ciclone Harry”. Lo afferma, lanciando “un appello netto alle istituzioni”, Cristina Busi, presidente di Confindustria Catania, che ha inviato una lettera al presidente della Regione siciliana, all’assessore regionale al Turismo e al sindaco. “Una richiesta di intervento urgente – spiega Confindustria – che nasce da una situazione di straordinaria gravità, con imprese balneari e strutture alberghiere duramente colpite e in molti casi impossibilitate a programmare la ripartenza”.
“Le aziende che rappresentiamo – sottolinea Cristina Busi – sono alle prese con una crisi senza precedenti. I danni subiti sono ingenti e il rischio concreto è che molte attività non riescano a riavviare le operazioni o a farlo in tempo per la prossima stagione estiva”.
Anche dove il ciclone non ha provocato danni strutturali, ricorda Confindustria Catania, l’impatto economico è pesantissimo. Cancellazioni a catena e un crollo delle prenotazioni stanno mettendo in seria difficoltà un settore già provato. “In assenza di danni materiali – osserva la presidente dell’associazione degl industriali – si registrano comunque gravi perdite economiche dovute alle numerose cancellazioni già in atto e a un calo evidente delle prenotazioni”.
Il sistema imprenditoriale turistico chiede “risposte chiare e rapide, insieme a un piano strategico strutturato”. Cinque, in particolare, i punti ritenuti imprescindibili: “la messa in sicurezza del territorio, la necessità di snellire e velocizzare le procedure burocratiche, la proroga al 2032 delle concessioni balneari, l’esenzione dal pagamento dei tributi, compresi quelli comunali, e l’urgenza di una campagna promozionale mirata, capace di rilanciare l’immagine del territorio, incentivare le prenotazioni e restituire fiducia agli operatori del settore”.