Confcommercio e Sib: allarme criminalità nel comparto balneare
26 Maggio 2026, 10:00
“Ci chiediamo con un certo imbarazzo come possano esistere sciacalli capaci di colpire un’azienda che sta uscendo da una crisi spaventosa dopo il ciclone Harry”. Lo ha affermato, sul rogo doloso al lido Esagono dei giorni scorsi, il presidente di Confcommercio Catania, Pietro Agen.
“Confidiamo nella sempre efficace azione delle forze dell’ordine per individuare i responsabili del gesto criminale – ha detto Agen – ma vogliamo al contempo richiamare l’attenzione sul mondo dei lidi, su cui, come purtroppo previsto, sembra essersi concentrata l’attenzione della criminalità, anche alla luce dalla proclamata, prossima, introduzione nel settore della direttiva Bolkestein. Per questo chiediamo di sollevare il velo di disattenzione che c’è in materia. Temiamo, lo abbiamo detto in tempi non sospetti, che possa esserci un tentativo della criminalità di impossessarsi di queste aziende. Ci auguriamo di sbagliare. Ma questi segnali vanno in quella direzione”.
“Un gesto vigliacco – ha detto Ignazio Ragusa, presidente regionale del Sindacato italiano balneari di Fipe Confcommercio – studiato per colpire un’impresa proprio nel momento più delicato dell’anno, quando si lavora senza sosta per garantire servizi, sicurezza e accoglienza ai cittadini e ai turisti. Il settore balneare sta ancora facendo i conti con le conseguenze devastanti del ciclone Harry e con le difficoltà economiche che ne sono derivate. Colpire un’azienda, in questo contesto, significa ferire un’intera comunità: i lavoratori, le famiglie, l’economia costiera. Non è solo un attacco a un’impresa, ma a un territorio che vive di turismo, impegno e sacrificio quotidiano. Da tempo – ha aggiunto Ragusa – segnaliamo il rischio che la criminalità possa provare a infiltrarsi o esercitare pressioni nel comparto balneare, soprattutto in una fase di incertezza normativa come quella attuale. Per questo chiediamo alle istituzioni di alzare il livello di attenzione, accelerare i processi di rinnovo delle concessioni e garantire stabilità alle imprese sane che operano nel rispetto delle regole”.